William D. Gann lo zio dell'analisi tecnica
Non si può analizzare la tecnica usata da Gann senza
studiare il background culturale nel quale è vissuto. Gann è considerato
uno dei massimi speculatori mai esistiti. I suoi metodi erano basati
soprattutto sull'analisi tecnica, sullo studio dei grafici. La sua
strategia era basata sul tempo, più che sui prezzi (a differenza di
Jesse Livermore che invece basava le sue previsioni proprio sullo studio
dell'andamento dei prezzi). Era in grado di determinare un imminente
cambiamento di trend e di stabilire quindi il miglior prezzo per entrare
e uscire dal mercato.
Un esempio valga per tutti. Nel 1933, in piena
depressione, Gann fece 479 operazioni in un anno. 422 risultarono
vincenti, facendogli guadagnare il 4000% del capitale investito!
A parte le decisioni "tecniche" d'investimento, che
vedremo nel prossimo appuntamento, quello che sconvolge nell'approccio
di Gann al mondo finanziario sono le fonti.
La prima e più importante lettura sui mercati fatta
da William Delbert Gann fu la Bibbia, alla quale dedicò poi un intero
libro "The magic Word", pubblicato nel 1950.
Partendo da due concetti estrapolati dalla bibbia
"Ciò che è stato sarà niente di nuovo sotto il sole"
e
"se conosci la verità conosci tutto"
Gann traccia la filosofia alla base della sua
strategia. Come possiamo vedere il concetto fondamentale è la
conoscenza. E proprio in base a quella fa i suoi primi investimenti.
Come abbiamo già visto Gann era nato in Texas, uno degli stati della
Cotton Belt americana (oltre ad Arizona, Louisiana, Arkansas, Mississipi).
Qui fin da giovane aveva imparato a conoscere i cicli stagionali di
questa pianta e i primi contratti future che stipulò furono proprio sul
cotone.
La conoscenza è il concetto base nella filosofia di
investimento di Gann. Passò dieci anni della sua vita ad approfondire
argomenti legati alla geometria, alla matematica, all'astronomia degli
antichi e applicò poi queste conoscenze, oltre alla bibbia, ai mercati
finanziari. E forse è questo l'aspetto più fumoso della strategia.
Quello che sfugge alla maggior parte dei trader, troppo razionali (dal
punto di vista di Gann) per avere una visione olistica dei mercati.
"Soltanto coloro che leggeranno la Sacra Bibbia
almeno tre volte coglieranno quella conoscenza e saggezza tale da
permettere la comprensione della chiave di Salomone e la grande profezia
del sacerdote Ezechiele".
Come abbiamo visto nello scorso appuntamento, la
conoscenza è il concetto base nella filosofia di investimento di Gann.
Approfondì argomenti legati alla geometria, alla matematica,
all'astronomia degli antichi e applicò poi queste conoscenze, oltre alla
bibbia, ai mercati finanziari. E forse è questo l'aspetto più fumoso
della strategia. Quello che sfugge alla maggior parte dei trader, troppo
razionali (dal punto di vista di Gann) per avere una visione olistica
dei mercati.
I punti cardine della teoria di Gann sono
- La legge della vibrazione
- Il fattore tempo
- La potenza dei numeri
- Il grande segreto del cerchio
Gann applica ai mercati finanziari regole di analisi
tecnica (lo studio del timing ad esempio), concetti estrapolati dalla
Bibbia, come quello della conoscenza e della consapevolezza, e regole di
misurazione astrale prese dallo studio degli antichi egizi.
La legge della vibrazione
Secondo Gann, la capacità di determinare i trend del
mercato deriva dal fatto che ogni azione e ogni gruppo di azioni si
muove a determinati ritmi definiti vibrazione.
Le azioni sono come elettroni, atomi e molecole che si muovono sempre
mantenendo la propria individualità in risposta alla legge della
vibrazione.
Esattamente come nelle scienze un impulso originario
di qualsiasi tipo si risolve in un movimento ritmico o periodico, così
si comportano anche le azioni.
Le azioni, come gli oggetti per la fisica, vibrano,
guidate da forze che sono anch'esse in uno stato di vibrazione. Dato che
tutti i grandi movimenti del mercato sono ciclici, si muovono secondo la
legge periodica.
Quindi qualsiasi tipo di fenomeno, naturale o sul
mercato azionario, deve essere soggetto alla legge universale della
causa e dell'armonia. Ogni effetto deve avere una causa adeguata. Se
vogliamo evitare un fallimento speculativo dobbiamo occuparci delle
cause.
"Non esiste nient'altro in natura oltre ai punti
matematici di forza"
Il fattore tempo
L'analisi ciclica di Gann si ispira agli studi e ai
viaggi fatti in Egitto e in India, dove scoprì l'astrologia e
l'astronomia studiata dagli antichi, oltre ad avere, ovviamente, un
sostrato biblico.
Gann considerava il fattore tempo di fondamentale
importanza, a differenza di altri investitori, come Livermore, che
basavano il loro studio dei trend solo sulle serie numeriche date dai
prezzi di mercato.
La durata di un trend infatti permette di comprendere
se si presenterà un consolidamento o un'inversione di tendenza.
Sebbene il fattore tempo sia fondamentale in questa
teoria, Gann non lo ha esplicitato formalmente e quindi, spesso, le
spiegazioni a riguardo sono estrapolazioni per deduzione fatte da terzi
e non indicazioni dirette dello stesso Gann.
Gann e la potenza dei numeri
Gann studiò per anni le relazioni tra i numeri e creò
diverse tabelle (i quadrati) per aiutarsi nel suo lavoro.
Le tabelle create da Gann partivano dallo studio
dell'astrologia fatto dagli antichi egizi e infatti le sue tabelle
numeriche ricalcano la struttura di una piramide vista dall'alto. Con i
quadrati (il più famoso è il quadrato del 9) Gann creava delle
permutazioni numeriche che gli permettevano di prevedere gli andamenti
della borsa.
Oltre ai quadrati Gann formulò la teoria dei Gann
Angles, linee di trend di supporto e resistenza con un'angolazione
predeterminata. Le rette, da costruirsi sul grafico, permettevano di
identificare lo stato del valore del titolo. Inoltre questo tipo di
studio consente di:
- costruire linee di trend di supporto e resistenza
partendo da un solo minimo o massimo.
- monitorare il grado di maturazione della tendenza
- proiettare livelli dinamici di differente valenza, violati i quali
aumentano le attese per accelerazioni del movimento.
Secondo i suoi "adepti" l'accuratezza delle sue
previsioni sfiorava l'85% e non riguardavano solo i mercati finanziari
ma anche avvenimento di tipo storico e politico come l'inizio e la fine
della seconda guerra mondiale. Gann soleva ripetere che qualsiasi
previsione è basata esclusivamente su calcoli matematici e che, grazie
alle informazioni adeguate e all'applicazione di matematica antica e
geometria, fosse possibile anticipare gli eventi.
Ma cos'erano i principi matematici a cui fa
riferimento Gann?
Il grande segreto del cerchio
Gann sosteneva che i 360 gradi di un cerchio e i
numeri da 1 a 9 sono i fondamenti della matematica.
In un cerchio, si possono posizionare un quadrato e un triangolo. Queste
costruzioni sono in effetti le dimensioni del mercato. Gann riteneva che
le inversioni di tendenza del mercato (massimi e minimi) fossero
connesse con i principi matematici. Non c’è nessun massimo o nessun
minimo del mercato che non possa essere spiegato con angoli e livelli di
supporto/resistenza. Quindi avendo il tempo e i prezzi dei massimi e dei
minimi storici di qualunque mercato, era possibile applicare i suoi
principi matematici e geometrici per prevedere le successivi inversioni
di tendenza.
Con il termine consapevolezza Gann indicava quel
processo che porta l'umanità a essere consci di ciò che accade.
La consapevolezza secondo Gann non è un momento
isolato, in cui, si accende il lume della conoscenza, ma un processo,
graduale e costante che deve essere portato avanti tutta la vita.
E la consapevolezza permetterà ai buoni investitori
di non seguire le indicazioni altrui per prendere decisioni
d'investimento ma diventare dei buoni giudici di ciò che li circonda.
La consapevolezza aiuta poi gli investitori a
rimanere distaccati dal meccanismo stesso della movimentazione del
portafoglio, che non significa essere superficiali. Al contrario.
Significa rimanere neutrali e imparare a difendere le decisioni prese,
indipendentemente dalle voci in circolazione.
La consapevolezza (processo lungo e difficile)
permette di controllare i propri sentimenti e le proprie emozioni che
interferirebbero con il processo di trading vero e proprio. Ogni volta
che un'emozione si frappone fra voi e il vostro investimento c'è una
caduta della consapevolezza. È quindi necessario avviare un processo di
"rinascita" per riconquistare la consapevolezza necessaria per operare
in assoluta tranquillità.
La consapevolezza poi porta il buon investitore a
ricercare sempre la conoscenza. Secondo Gann è molto più facile, e
quindi meno rischioso, investire su titoli e/o settori che si conoscono
bene, perché è molto più facile prevederne gli andamenti.
Nel 1923 Gann scrive Truth of the Stock Tape.