W.D.GANN

 

William D. Gann lo zio dell'analisi tecnica

Non si può analizzare la tecnica usata da Gann senza studiare il background culturale nel quale è vissuto. Gann è considerato uno dei massimi speculatori mai esistiti. I suoi metodi erano basati soprattutto sull'analisi tecnica, sullo studio dei grafici. La sua strategia era basata sul tempo, più che sui prezzi (a differenza di Jesse Livermore che invece basava le sue previsioni proprio sullo studio dell'andamento dei prezzi). Era in grado di determinare un imminente cambiamento di trend e di stabilire quindi il miglior prezzo per entrare e uscire dal mercato.

Un esempio valga per tutti. Nel 1933, in piena depressione, Gann fece 479 operazioni in un anno. 422 risultarono vincenti, facendogli guadagnare il 4000% del capitale investito!

A parte le decisioni "tecniche" d'investimento, che vedremo nel prossimo appuntamento, quello che sconvolge nell'approccio di Gann al mondo finanziario sono le fonti.

La prima e più importante lettura sui mercati fatta da William Delbert Gann fu la Bibbia, alla quale dedicò poi un intero libro "The magic Word", pubblicato nel 1950.

Partendo da due concetti estrapolati dalla bibbia
"Ciò che è stato sarà niente di nuovo sotto il sole"
e
"se conosci la verità conosci tutto"

Gann traccia la filosofia alla base della sua strategia. Come possiamo vedere il concetto fondamentale è la conoscenza. E proprio in base a quella fa i suoi primi investimenti. Come abbiamo già visto Gann era nato in Texas, uno degli stati della Cotton Belt americana (oltre ad Arizona, Louisiana, Arkansas, Mississipi). Qui fin da giovane aveva imparato a conoscere i cicli stagionali di questa pianta e i primi contratti future che stipulò furono proprio sul cotone.

La conoscenza è il concetto base nella filosofia di investimento di Gann. Passò dieci anni della sua vita ad approfondire argomenti legati alla geometria, alla matematica, all'astronomia degli antichi e applicò poi queste conoscenze, oltre alla bibbia, ai mercati finanziari. E forse è questo l'aspetto più fumoso della strategia. Quello che sfugge alla maggior parte dei trader, troppo razionali (dal punto di vista di Gann) per avere una visione olistica dei mercati.

"Soltanto coloro che leggeranno la Sacra Bibbia almeno tre volte coglieranno quella conoscenza e saggezza tale da permettere la comprensione della chiave di Salomone e la grande profezia del sacerdote Ezechiele".

Come abbiamo visto nello scorso appuntamento, la conoscenza è il concetto base nella filosofia di investimento di Gann. Approfondì argomenti legati alla geometria, alla matematica, all'astronomia degli antichi e applicò poi queste conoscenze, oltre alla bibbia, ai mercati finanziari. E forse è questo l'aspetto più fumoso della strategia. Quello che sfugge alla maggior parte dei trader, troppo razionali (dal punto di vista di Gann) per avere una visione olistica dei mercati.

I punti cardine della teoria di Gann sono

- La legge della vibrazione
- Il fattore tempo
- La potenza dei numeri
- Il grande segreto del cerchio

Gann applica ai mercati finanziari regole di analisi tecnica (lo studio del timing ad esempio), concetti estrapolati dalla Bibbia, come quello della conoscenza e della consapevolezza, e regole di misurazione astrale prese dallo studio degli antichi egizi.

La legge della vibrazione

Secondo Gann, la capacità di determinare i trend del mercato deriva dal fatto che ogni azione e ogni gruppo di azioni si muove a determinati ritmi definiti vibrazione.
Le azioni sono come elettroni, atomi e molecole che si muovono sempre mantenendo la propria individualità in risposta alla legge della vibrazione.

Esattamente come nelle scienze un impulso originario di qualsiasi tipo si risolve in un movimento ritmico o periodico, così si comportano anche le azioni.

Le azioni, come gli oggetti per la fisica, vibrano, guidate da forze che sono anch'esse in uno stato di vibrazione. Dato che tutti i grandi movimenti del mercato sono ciclici, si muovono secondo la legge periodica.

Quindi qualsiasi tipo di fenomeno, naturale o sul mercato azionario, deve essere soggetto alla legge universale della causa e dell'armonia. Ogni effetto deve avere una causa adeguata. Se vogliamo evitare un fallimento speculativo dobbiamo occuparci delle cause.

"Non esiste nient'altro in natura oltre ai punti matematici di forza"

Il fattore tempo

L'analisi ciclica di Gann si ispira agli studi e ai viaggi fatti in Egitto e in India, dove scoprì l'astrologia e l'astronomia studiata dagli antichi, oltre ad avere, ovviamente, un sostrato biblico.

Gann considerava il fattore tempo di fondamentale importanza, a differenza di altri investitori, come Livermore, che basavano il loro studio dei trend solo sulle serie numeriche date dai prezzi di mercato.

La durata di un trend infatti permette di comprendere se si presenterà un consolidamento o un'inversione di tendenza.

Sebbene il fattore tempo sia fondamentale in questa teoria, Gann non lo ha esplicitato formalmente e quindi, spesso, le spiegazioni a riguardo sono estrapolazioni per deduzione fatte da terzi e non indicazioni dirette dello stesso Gann.

Gann e la potenza dei numeri

Gann studiò per anni le relazioni tra i numeri e creò diverse tabelle (i quadrati) per aiutarsi nel suo lavoro.

Le tabelle create da Gann partivano dallo studio dell'astrologia fatto dagli antichi egizi e infatti le sue tabelle numeriche ricalcano la struttura di una piramide vista dall'alto. Con i quadrati (il più famoso è il quadrato del 9) Gann creava delle permutazioni numeriche che gli permettevano di prevedere gli andamenti della borsa.

Oltre ai quadrati Gann formulò la teoria dei Gann Angles, linee di trend di supporto e resistenza con un'angolazione predeterminata. Le rette, da costruirsi sul grafico, permettevano di identificare lo stato del valore del titolo. Inoltre questo tipo di studio consente di:

- costruire linee di trend di supporto e resistenza partendo da un solo minimo o massimo.
- monitorare il grado di maturazione della tendenza
- proiettare livelli dinamici di differente valenza, violati i quali aumentano le attese per accelerazioni del movimento.

Secondo i suoi "adepti" l'accuratezza delle sue previsioni sfiorava l'85% e non riguardavano solo i mercati finanziari ma anche avvenimento di tipo storico e politico come l'inizio e la fine della seconda guerra mondiale. Gann soleva ripetere che qualsiasi previsione è basata esclusivamente su calcoli matematici e che, grazie alle informazioni adeguate e all'applicazione di matematica antica e geometria, fosse possibile anticipare gli eventi.

Ma cos'erano i principi matematici a cui fa riferimento Gann?

Il grande segreto del cerchio

Gann sosteneva che i 360 gradi di un cerchio e i numeri da 1 a 9 sono i fondamenti della matematica.
In un cerchio, si possono posizionare un quadrato e un triangolo. Queste costruzioni sono in effetti le dimensioni del mercato. Gann riteneva che le inversioni di tendenza del mercato (massimi e minimi) fossero connesse con i principi matematici. Non c’è nessun massimo o nessun minimo del mercato che non possa essere spiegato con angoli e livelli di supporto/resistenza. Quindi avendo il tempo e i prezzi dei massimi e dei minimi storici di qualunque mercato, era possibile applicare i suoi principi matematici e geometrici per prevedere le successivi inversioni di tendenza.

Con il termine consapevolezza Gann indicava quel processo che porta l'umanità a essere consci di ciò che accade.

La consapevolezza secondo Gann non è un momento isolato, in cui, si accende il lume della conoscenza, ma un processo, graduale e costante che deve essere portato avanti tutta la vita.

E la consapevolezza permetterà ai buoni investitori di non seguire le indicazioni altrui per prendere decisioni d'investimento ma diventare dei buoni giudici di ciò che li circonda.

La consapevolezza aiuta poi gli investitori a rimanere distaccati dal meccanismo stesso della movimentazione del portafoglio, che non significa essere superficiali. Al contrario. Significa rimanere neutrali e imparare a difendere le decisioni prese, indipendentemente dalle voci in circolazione.

La consapevolezza (processo lungo e difficile) permette di controllare i propri sentimenti e le proprie emozioni che interferirebbero con il processo di trading vero e proprio. Ogni volta che un'emozione si frappone fra voi e il vostro investimento c'è una caduta della consapevolezza. È quindi necessario avviare un processo di "rinascita" per riconquistare la consapevolezza necessaria per operare in assoluta tranquillità.

La consapevolezza poi porta il buon investitore a ricercare sempre la conoscenza. Secondo Gann è molto più facile, e quindi meno rischioso, investire su titoli e/o settori che si conoscono bene, perché è molto più facile prevederne gli andamenti.

Nel 1923 Gann scrive Truth of the Stock Tape.

 

William Delbert Gann (Lufkin, 6 giugno 1878 Miami, 14 giugno 1955) è stato un economista statunitense. Speculatore finanziario caratterizzato da una capacità di prevedere gli andamenti del mercato finanziario con incredibile accuratezza, nel settembre del 1909 permise ad un reporter della rivista finanziaria The Ticker and Investment Digest di seguirlo mentre operava nella Borsa di New York. In quel mese il reporter attestò che delle 250 operazioni di borsa eseguite, il 92,3% risultarono vincenti, un risultato ritenuto praticamente impossibile anche per un operatore professionista. Gann dichiarava che questi risultati li ottenesse attraverso metodi esoterici che traevano ispirazione dalla Bibbia. Alla base delle sue teorie infatti ci sono due frasi tratte dalla Bibbia: "Ciò che è stato sarà. Niente di nuovo sotto il sole" (Ecclesiaste); "Se conosci la verità, la verità ti renderà libero". Nonostante il numero di corsi da lui tenuti, gli scritti e i libri che lui ha lasciato per insegnare agli altri i suoi metodi, nessuno è stato mai in grado di emulare i suoi risultati. Questo alimenta la convinzione di alcuni che i suoi successi fossero poco nobili operazioni di insider trading.

 

« Se conosci la verità conosci tutto. »

 

(W.D. Gann)

Cenni biografici [modifica]

William Delbert Gann nacque a Lufkin, nel Texas, USA, il 6 Giugno 1878. Era il primogenito di otto fratelli. Suo padre, commerciava in bovini e cavalli, ma l'economia della famiglia era basata sulla piantagione di cotone. La famiglia di Gann viveva con un tenore di vita modesto da non permettere a W.D.Gann a frequentare le scuole superiori, nonostante fin da piccolo avesse dimostrato grandi attitudini per la matematica e la storia ed un profondo interesse per la lettura della Bibbia. Questa divenne la sua guida principale. A 16 anni Gann si allontanò da casa per cercare lavoro e a 23 anni si sposò: nel 1901 Gann lavorava presso l'ufficio di brokeraggio a Texarkana e già da un paio di anni stava studiando le cause che governano i movimenti di mercati, intensificando questo studio fino al 1909, anno in cui fu pubblicata la sua famosa intervista su The Ticker and Investment Digest. Analizzando il suo libro The tunnel thru the air (1927) molti commentatori hanno concluso che i metodi di Gann si basassero sulla ripetizione di certi cicli naturali, forse astrologici.

Bibliografia [modifica]

  • Truth of the Stock Tape, 1923

  • The tunnel thru the air, 1927

  • 45 years in Wall Street, 1949 (in italiano: 45 anni a Wall Street, Borsari, 2000, ISBN 8888029346)

  • How to make profit in commodities, 1951 (in italiano: I metodi di Gann, Borsari, 2001, ISBN 8888029389)


I segreti di W.D. Gann

Prefazione
Nonostante sia molto che leggo i vari interventi, spesso molto interessanti, relativi alle tecniche di W.D. Gann, non ho ancora trovato una sufficiente attenzione alla dinamica dei volumi in relazione all'applicazione delle tecniche di cui sopra.
Almeno non quanto si è attenti al tempo e al prezzo.
Penso sia il caso di approfondire la questione.
 
Spero di fare del mio meglio, considerando che è uno studio nuovo anche per me, e che, come faccio sempre nei miei studi ad uso e consumo personale, non mi limiterò a riportare ed applicare pedissequamente quanto scritto sui libri ma cercherò di giungere a conclusioni nuove, che nella mia breve esperienza sono quelle poi più utili nel momento dell'applicazione pratica dello studio stesso.
Questo senza dimenticare che è comunque impossibile prescindere da quanto scritto da Gann e da pochi altri che hanno DAVVERO capito cosa c'è dietro (e che cosa presuppone) gli scritti del leggendario trader.
 
Quanto appena scritto presuppone fra l'altro il dover trattare di argomenti che sembreranno, ai più preparati, seccanti perchè troppo semplici. Non è però possibile non trattarli, sia perchè costituiscono la base senza la quale non sarebbe semplice per chi inizia comprendere appieno lo svolgersi dei seguenti argomenti, e sia perchè è in generale errato procedere senza partire da una base di elementi dati per validi da tutti i partecipanti ad una medesima discussione.*
Non tutti gli argomenti saranno quindi direttamente attinenti al come trattare il volume nello studio delle tecniche di Gann (ma dovrei dire della tecnica).
 
Riflessione generale partendo dal significato di volume Iniziamo con una riflessione generale, partendo da una semplice domanda: se è vero che Gann intendeva prezzo e tempo diversamente dagli altri graficisti, il volume va inteso canonicamente, in relazione a quanto ci proponiamo, come esso viene inteso nell'analisi tecnica tradizionale, o piuttosto come qualcos'altro? E se va inteso diversamente, a cosa va accostato?
 
Per rispondere bisognerà prima chiarire alcuni punti importanti della visione Ganniana del mercato, ed è quello che mi propongo di fare. Prenderà un pò di tempo, e per onestà premetto che non intendo toccare alcuni punti per timore di svelare troppo di quanto i miei studi mi hanno rivelato. Quello che scriverò basterà però a mettere sulla buona strada...
Forse c'è una componente egoistica in questo, ma c'è anche la consapevolezza che il cammino va compiuto da sè.
Rivelare di colpo a qualcuno ciò che a sè stessi è costato studio e molte notti insonni sminuisce in sè stessi l'apprezzamento degli obiettivi raggiunti, e ancora di più sminuisce in chi "apprende" (le virgolette vogliono dare un tono ironico alla parola) il valore di quanto gli è stato rivelato.
Dicevo che il cammino va compiuto da sè, questo è legato al fatto che la crescita personale va desiderata.
Ma, e le due cose non sono affatto in contraddizione, bisogna apprendere con l'aiuto di qualcun'altro, perchè da soli è impossibile. Io cerco continuamente. Spero che altri che aspirano alla stessa cosa possano essere di aiuto a me, ed io a loro.
Spero quindi di attrarre qualcuno (so già che alla fine non saranno molti a concludere "il viaggio") a questo studio. Ne usciremo migliorati io e voi, per motivi diversi, come succede sempre quando si ricerca insieme la causa e il significato di qualcosa.
Molti avranno già capito che lo studio del volume è solo una scusa per uno studio più ampio, che lo contiene solo come piccola parte del tutto. Del resto, e so a chi mi rivolgo (il che non significa che ci si conosca), noi abbiamo scelto il mercato per giungere poi, all'inizio involontariamente (ma ne siamo sicuri?), allo studio di qualcosa di cui il mercato stesso non rappresenta che una delle estrinsecazioni.
 
* Acquisisci nuove conoscenze mentre rifletti sulle vecchie, e forse potrai insegnare ad altri.
Confucio

Il mercato segue delle leggi cicliche o in esso regna il caos?
 
La domanda è in realtà parzialmente mal posta. Gli studi basati sulla teoria del caos hanno infatti dimostrato che se il caos esiste esso cela al suo interno una struttura almeno parzialmente deterministica. Il perchè non è ancora chiaro.
Il fatto stesso che nonostante la frequenza di eventi distruttivi definiti casuali, e da esso stesso "casualmente" provocati, il genere umano popoli ancora questo pianeta, è già un indizio a favore del fatto che la realtà nasconda una qualche struttura deterministica.
Battute (o freddure...) a parte, moltissimi eventi in natura e nel cosmo, sono difficili da spiegare come frutto di semplice casualità, ad esempio il nascere della stessa vita è talmente improbabile che la sua esistenza su questo pianeta ha quasi del miracoloso, eppure pochi si chiedono se questo sia davvero un miracolo o se non possa invece essere frutto di una tendenza della materia a "generare" la vita, diciamo meglio ad organizzarsi in forme vitali. Mi accorgo però di rischiare uno scivolone nel campo del mistico, e nonostante ogni visione scientifica della realtà porti in sè stessa, magari inconsapevolmente, un nucleo di potenziale misticità, preferisco per il momento proseguire, rimandando ad un altro momento il discorso in materia.
 
Andiamo alla domanda che è l'oggetto di questo messaggio:
Il mercato segue delle leggi cicliche? O in esso regna il caos?
Brevissima premessa, ogni conclusione, per quanto rigorosamente logica essa possa essere, ammette sempre una confutazione, che parta magari dalla dimostrazione dell'erroneità di uno dei fondamenti logici a base della conclusione stessa. Questo non potrà però impedire che, almeno in svariati campi della realtà che ci circonda, di verità, intendendo per verità il complesso di leggi regolatrici di un determinato fenomeno, ne esista una ed una sola (fermo restando che il sottoscritto non pretende in alcun modo di esserne il depositario, nè relativamente all'argomento in oggetto nè relativamente a qualsiasi altro).
La mia risposta alla domanda, e qui mi affretto a rispondere davvero prima che chiudiate questa pagina giurando su Gann di non riaprirla mai più..., è: sì, esistono delle leggi alla base delle evoluzioni da vero acrobata del mercato. La mia risposta va però intesa come ipotesi di lavoro saldamente basata su una monumentale quantità di osservazioni empiriche collegate ad una vasta casistica di eventi su titoli ed indici diversi. Tutto questo lo esporrò volta per volta, a tempo debito.
Quello che noi dobbiamo cercare è il perchè di determinati prezzi e di determinati "tempi".
Quello che dobbiamo provare, a grandi linee, è questo: esistono delle leggi cicliche che regolano lo svolgimento di diversi fenomeni. Leggi dello stesso tipo possono regolare la vità umana anche dal punto di vista psichico? Il mercato riflette meglio di molti altri fenomeni la psicologia di chi ci investe e quindi, sia per il fatto che le masse coinvolte sono enormi sia per il fatto che i movimenti del mercato stesso sono accuratamente registrati, esso rappresenta il luogo ideale nel quale cercare l'eventuale esistenza di queste leggi.
E cosa rappresenta, diciamo meglio cosa potrebbe rappresentare, il volume degli scambi nel contesto della suddetta concezione del mercato? Vi è certamente il rischio che si possano scambiare per frutto di leggi esistenti a priori, in senso kantiano, quelle che sono ricorrenze cicliche solo in base alla rilevazione che ne facciamo noi, ma tenteremo di evitarlo studiando i casi più significativi e nei quali si riscontrino più ripetizioni di determinati fenomeni.
Chiaramente non possediamo tutti gli strumenti e le conoscenze per investigare su alcuni aspetti della realtà che ci circonda (almeno non io), ma fortunatamente a nessuno è richiesta l'onniscenza, e ci serviremo spesso di quanto riportato in molti testi scientifici, cercando di selezionarli in base alla loro autorevolezza e validità, e non necessariamente in base a quanto in essi riportato si coordini meglio con quanto da noi supposto.
Il percorso sarà lungo, e alla fine ne sarà valsa le pena non solo se saremo giunti a qualche conclusione, ma sopratutto nella misura in cui qualcuno di noi avrà visto crescere la propria conoscenza.

Importanza dei volumi in Gann: Esempio pratico

Il volume può essere considerato come una forma di energia, in una visione del grafico diversa da quella canonica? E fra i giorni in cui vi sono esplosioni nei volumi (o in minore misura anche volumi insolitamente bassi) vi sono delle particolari relazioni? È solo un'ipotesi di lavoro.
Quindi assolutamente da verificare.
Potremmo però iniziare a studiare le correlazioni di prezzo e tempo esistenti fra questi giorni e verificare se esse sono ripetitive o meno. Se riscontreremo la presenza di ripetitività tenteremo di stabilire delle regole che meglio la descrivano.

Caso di studio
Intanto, in seguito a delle richieste che ho avuto in pvt e via mail da "novizi" della tecnica di Gann, proporrò qualche studio che faccia riflettere sull'effettività di determinate ricorrenze e quindi sulla necessità di un approccio (anche, ma non solo) ciclico nell'analisi del mercato.
Lo studio è stato fatto per uso inizialmente personale su BFI e mette in risalto:
1) come un bottom (relativo) sia stato fatto a 360 giorni da quello del 12 marzo 2003 (questo giorno era stato previsto prima del bottom proprio in virtù di quanto esposto nei punti seguenti);

2) come reazioni rispetto all'andamento del titolo, abbiano avuto luogo intorno a 36, 72, 108, 144, 216, 252, 288 e appunto 360 giorni dal 12 marzo 2003;

3) come a partire dal 21 settembre 2001 si siano avute rezioni intorno a 18, 72, 108, 144, 216, 252, 288 giorni;

4) come (particolarità da NON sottovalutare) il movimento dal 21-09-01 al 12-03-03 sia durato 369 giorni e al 184esimo giorno (18 giugno 2002) il prezzo si trovasse giusto in prossimità della metà dell'escursione totale fra il 09-01-02 il bottom del 12-03-03 (3.505, prezzo che è stato battuto);

5) la stessa particolarità la ritroviamo nel periodo che va 21-09-01 al 09-01-02 (top 2002), movimento durato 73 giorni e in cui al 36esimo giorno il prezzo batteva 7.16 (metà dell'escursione), con minimo a 7.13 e grande escursione giornaliera.

Domani esamineremo la dinamica dei volumi in questo grafico, al fine di verificare se è possibile trarne delle conclusioni in relazione a quanto sopra.

Fan di Gann

Faccio una precisazione sulle fan di Gann. Le fan di Gann non sono delle trend line. Esse sono piuttosto delle "linee di forza" lungo le quali si svolge il movimento del prezzo nel tempo.

Secondo Gann ogni indice, azione o merce di scambio, ha un suo particolare comportamento nella dinamica prezzo/tempo.
Questo comportamento può essere quantificato con la determinazione dell'esatta inclinazione della fan 1x1, o linea della vita .
L'individuazione di questo angolo (unitamente ad altri strumenti e tecniche proposte da Gann) consente di comprendere a fondo l'andamento passato di un grafico e di predirne, con ragionevole approssimazione, l'andamendo futuro.
L'esatta determinazione della fan 1x1 è, quindi, il vero problema per chi vuole affrontare lo studio dei mercati finanziari con queste tecniche.
La 1x1 di Gann è una retta che, negli studi originari di Gann, era inclinata di 45° e aumentava al ritmo di 1c o di 1$ al giorno, alla settimana, al mese.
Nei suoi grafici Gann registrava i semi di soia con una scala pari ad 1c per ogni linea di una griglia (linea-griglia).
Nel suo corso relativo alle commodities egli scrisse che l'angolo 1x1 aumentava ad un ritmo di 1c al giorno. Nello stesso corso faceva riferimento a questo angolo come angolo da 45°.
Il problema subentra quando si cerca di replicare il lavoro di Gann per la registrazione di merci o titoli o indici le cui contrattazioni abbiano raggiunto valori molto elevati (ad esempio : DowJones, Nasdaq Composite, Dax, Mib30, etc.).
Per fare in modo che questi mercati rientrino in una tabella o in un grafico accettabile si modificano le griglie indroducendo dei coefficienti angolari diversi da 1.
L'angolo 1x1 non misurerà più 45° in una riproduzione in scala, ma verrà comunque chiamato angolo 1x1.
L'angolo impostato su $1 o su 1c al giorno (e cioè 1x1 pari a 45°, coeff. angolare pari a 1) risulta utile quando si ha a che fare con i cereali, con la maggior parte dei titoli (con prezzo inferiore a 100) e con i metalli preziosi.
Nel caso dei cereali, in particolare, Gann registrava i dollari ed i centesimi come un numero intero. Il prezzo di 2.50 per unità veniva registrato come 250 e l'angolo 1x1 veniva impostato sul valore di 1 al giorno, non di .01.
Per il mercato americano dei T-Bond (obbligazioni) si fa un ragionamento a parte. La maggior parte degli analisti ritiene che 4/32 al giorno oppure .125 siano i valori perfetti, ritenendo che anche un punto pieno 1.00 sia troppo elevato per poter essere utile.
E' importante sottolineare che Gann utilizzava una base particolare per il suo sistema numerico, e cioè la struttura circolare di 360.
Quando il valore dell'angolo 1x1 è corretto si dovrebbe notare un buon rapporto tra il 2x1 sopra l'1x1 e tra l'1x2 sotto all'1x1.
Se un mercato esplode il movimento che parte dall'1x1 dovrebbe incontrare resistenza al 2x1 superiore (cosa che è avvenuta nel marzo 2000 sul Nasdaq Composite, cfr. grafico allegato)
Se crolla al di sotto dell'1x1 dovrebbe trovare appoggio, almeno per un breve periodo, all'1x2 sotto l'1x1, e successivamente sulla 1x3 e 1x4.

Esistono varie tecniche per tracciare l'angolo 1x1. Alcuni preferiscono relazionare l'angolo 1x1 ai reali movimenti dei mercati (si parla in questo caso di Angolo 1x1 Live ), collegando, ad esempio, un valore minimo particolarmente basso ad un valore massimo particolarmente elevato e considerando l'angolo 1x1 come l'angolo naturale del grafico.
Questa tecnica ha una sua valenza accertata, ma io preferisco non adottarla perchè richiede la presenza di due pivot , uno di massimo ed uno di minimo (come le fibonacci fan ad esempio), e quindi viene individuata quando il movimento del mercato già è avvenuto. Cioè per me questa tecnica mortifica le capacità predittive della teoria di Gann.

Io, sul Nasdaq Composite, ho adottato una tecnica molto semplice. Ho preso un pivot (che sicuramente non è casuale) ed ho assegnato all'angolo 1x1 un valore particolare (molto particolare). L'ho fatto indipendentemente da quello che succedeva immediatamente dopo il pivot, cioè ignorando totalmente il comportamento dell'indice nei giorni, mesi, anni, decenni successivi. Ed ho tracciato le fan. Questo è il risultato:

Grafici Main Trend e Swing Chart

Gann ha lasciato due tipologie di indicatori di trend .
Uno è basato sul prezzo-tempo ed è il grafico a 3 giorni (da alcuni software chiamato Main Trend o zig-zag a tre giorni) ed uno basato sulle variazioni di prezzo che è lo Swing Chart .
 

Main Trend

Il Main Trend , o grafico a 3 giorni, prevede una linea orientata verso l'alto o verso il basso a seconda che il prezzo faccia un massimo superiore o un minimo inferiore per almeno 3 giorni nella stessa direzione. Quindi devono essere tre nuovi massimi o tre nuovi minimi. Le giornate con massimo e minimo interamente contenuti nel range della seduta precedente (Gann le chiamava inside bar) vengono trascurate.
Invece le outside bar (giornate con massimo e minimo entrambi esterni al range della seduta precedente) sono molto importanti, e Gann poneva la massima attenzione alla direzione di uscita, fornita dal valore di chiusura.
Il grafico a 3 giorni di Gann o grafico MainTrend (o zig-zag a 3 giorni) è quindi un grafico che, partendo ad esempio da un pivot di minimo, traccia una linea al rialzo invertendo il trend solo dopo TRE massimi in successione rialzista (non necessariamente consecuitivi) e si aggiorna al rialzo ad ogni massimo superiore; viceversa dopo un pivot di massimo inverte al ribasso dopo TRE minimi in successione ribassista (non necessariamente consecuitivi) aggiornandosi al ribasso ad ogni minimo inferiore.
Nelle sedute in cui non si aggiorna il MT resta in stand by, ancorato all'ultima barra sulla quale si è aggiornato: per questo motivo esso non è MAI orizzontale .

 

Swing Chart

Lo Swing chart invece è legato solamente alle variazioni di prezzo, e viene disegnato verso l'alto o verso il basso a seconda che il prezzo superi il precedente swing di un certo numero di punti. Si può utilizzare 9 7 o 5 punti, o 1 punto o frazioni di punto, a seconda del mercato analizzato.

 

Descrizione di W.D. Gann

La descrizione del grafico a 3 giorni scritta da W.D. GANN e questa :
 

Regola per Compilare un Grafico a 3 Giorni

A questo punto, se l'Indice registrasse reazioni al ribasso per 2 giorni, non dovresti riportarle sul grafico, ma dovresti aspettare che l'Indice superi il Primo Massimo e continuare a spostare la linea in base al massimo di ogni giorno, finché non ci saranno tre giorni di Minimi inferiori.
A questo punto dovrai spostare la linea sul minimo del terzo giorno e proseguire in questo modo finché i prezzi non smettono di scendere.
Quando il mercato è in rialzo e registra per 3 giorni consecutivi una serie di Minimi e Massimi crescenti rispetto a un minimo, il Grafico continua a salire fino a raggiungere il massimo del terzo giorno.
Se nel frattempo dovessero verificarsi rialzi a 2 giorni, dovresti sempre ignorarli, se non quando il mercato si avvicina ai prezzi massimi e minimi estremi, nel qual caso dovresti registrarli, soprattutto se le fluttuazioni fossero molto ampie.
Quando un mercato reduce da un lungo periodo positivo registra un Doppio o Triplo Massimo e supera al ribasso l'ultimo minimo sul Grafico a 3 Giorni, significa che almeno le tendenze minori sono diventate negative.
Quando un mercato con tendenza al ribasso supera al rialzo l'ultimo Massimo sul Grafico a 3 giorni, significa che la tendenza è diventata positiva, almeno per il momento.
Un'abitudine molto utile è quella di applicare tutte le regole insieme alle indicazioni del grafico a 3 Giorni.

Naturalmente si parla di grafico a 3 giorni perchè stiamo trattando un grafico con frame daily. Ma è possibile costruire un grafico del genere (ecco perchè io preferisco utilizzare la dizione Main trend) anche su grafici orari o weekly o addirittura mensili.
Quindi MT settato a 3 vuol dire :3 minuti, 3 ore, 3 giorni 3 settimane 3 mesi 3 anni etc., a seconda del frame visualizzato.

Più in generale io considero il mercato come un'entità a tre dimensioni, che in ordine di importanza sono: I Volumi di scambio , il Fattore Tempo ed il Prezzo .
Il prezzo , pur essendo il parametro sul quale si concentra la maggior parte di investitori e traders, è quello meno importante.
Il tempo non va inteso come il senso comune ci porta a fare, e cioè come una funzione unidirezionale, ma va inteso come ricorrenze cicliche.
I volumi di scambio rappresentano l'ordine di grandezza delle forze in campo, e sono il parametro più importante.
Vediamo ora come considero il calcolo dei volumi sul grafico a tre giorni .
I volumi devono essere considerati con il loro segno.
Il segno dei volumi sul grafico daily è dato dal segno della differenza tra prezzo di chiusura e prezzo di apertura.
Il segno dei volumi sul grafico a tre giorni è un'altra cosa.
Innanzitutto si deve stabilire il segno del trend. Assegno il segno negativo al trend down e il segno positivo al trend up.
Allora, durante il periodo up del grafico a tre giorni, tutte le sedute che hanno segno positivo nei volumi sul daily vengono considerate sedute a contributo positivo nel main trend, ed i volumi corrispondenti vengono sommati, mentre le sedute che hanno segno negativo nel grafico daily vengono considerate sedute a contributo negativo, ed i volumi corrispondenti vengono sottratti. Alla fine del trend up la somma algebrica dei volumi così ottenuta, opportunamente normalizzata ad un valore di soglia (che naturalmente cambia a seconda del mercato o titolo che considero -per il Nasdaq uso la soglia dei 2B in modo da ottenere dei numeri non eccessivamente grandi-), viene moltiplicata per la differenza max - min del grafico a tre giorni e per il numero delle sedute che hanno interessato il trend up (area del rettangolo rialzizta). Ottengo così quella che ho chiamato energia del trend rialzista .
Invece durante il periodo down del grafico a tre giorni, tutte le sedute che hanno segno positivo nei volumi sul daily vengono considerate sedute a contributo negativo nel main trend, ed i volumi corrispondenti vengono sottratti, mentre le sedute che hanno segno negativo nel grafico daily vengono considerate sedute a contributo positivo, ed i volumi corrispondenti vengono sommati. Alla fine del trend down la somma algebrica dei volumi così ottenuta , sempre opportunamente normalizzata allo stesso valore di soglia, viene moltiplicata per la differenza max - min del grafico a tre giorni e per il numero delle sedute che hanno interessato il trend down (area del rettangolo ribassista). Ottengo così quella che ho chiamato energia del trend ribassista .

Alcuni esempi Allego due grafici con Main Trend giornaliero e settimanale relativi al Nasdaq Composite: