Aggiotaggio
È il reato compiuto da chiunque divulghi notizie false,
esagerate e tendenziose, o comunque provochi in modo
artificioso un’alterazione evidente della quotazione degli
strumenti finanziari.
Asset Allocation
Fase tipica di gestione di un fondo comune di investimento.
Quando il gestore decide la asset allocation, stabilisce
quanta parte del fondo sarà investita in azioni e quanta in
obbligazioni, quanta sarà investita in Italia e quanta
all'estero, quali categorie di imprese faranno parte del
fondo.
Azioni
Le azioni sono titoli che conferiscono al loro possessore la
qualità di azionista della società che le ha emesse.
Possedere delle azioni vuol dire partecipare con i propri
soldi all'attività dell'impresa: ciò dà diritto a
partecipare all'amministrazione della società e a ricevere
una parte dei suoi guadagni. Esiste una gerarchia tra le
azioni che le distingue in "ordinarie" e "speciali". La
distinzione sta nella diversa combinazione di diritti e
privilegi che esse danno al possessore.
Azioni ordinarie
Sono le azioni che garantiscono tutti i diritti ma nessun
privilegio particolare. I diritti sono di natura
amministrativi (consentono al socio di partecipare
attivamente alla gestione dell’impresa e di votare alle
assemblee degli azionisti) e patrimoniali (garantiscono al
socio una quota dei guadagni dell'impresa o la sua parte in
caso di liquidazione della società).
Azioni privilegiate
Sono azioni che garantiscono gli stessi diritti di quelle
ordinarie, ma godono di privilegi esclusivi. Chi le possiede
è il primo a cui vengono versati i guadagni ed è l'ultimo a
perderci se qualcosa va storto; può godere anche di una
rendita minima garantita (cioè riceve dei soldi anche se la
società non guadagna niente). L'unica limitazione
amministrativa è che queste azioni danno diritto al voto
solo nelle assemblee straordinarie.
Azioni risparmio
Sono azioni che danno diritto a privilegi nella spartizione
dei guadagni. Tali privilegi sono stabiliti a completa
discrezione della società (dividendi più alti, rendita
minima garantita,...), e sono bilanciati dall'assenza del
diritto di voto in assemblea.
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Banche
Le banche sono istituzioni finanziarie che svolgono più
funzioni relative a depositi, investimenti, prestiti e altri
servizi finanziari nei confronti della clientela. Se
autorizzate dalla Banca d’Italia, possono svolgere tutti i
servizi di investimento (negoziazione, gestione portafogli,
collocamento titoli). Si distinguono tra commercial bank,
che impiegano le somme avute in deposito soprattutto in
prestiti , e investment bank che utilizzano gli stessi fondi
operando nelle negoziazioni in titoli, per proprio conto o
per conto dei clienti. Nel mercato italiano i servizi di
investimento sono offerti sia da banche italiane che da
banche estere.
Benchmark
Il benchmark è l'indice di riferimento di un determinato
mercato azionario o obbligazionario e rappresenta il
parametro di confronto delle performance di un gestore su
una certa linea di investimento o su un fondo comune. Il
benchmark scelto da un fondo ci dice quale tipo di
investimenti e di rischi prevede il gestore.
BOR-BOC
I Buoni obbligazionari degli enti locali territoriali
(comuni, regioni) sono titoli a medio-lungo termine emessi
dagli enti territoriali per finanziare degli investimenti
straordinari. Devono avere durata di almeno 5 anni, vengono
collocati alla pari e gli interessi possono essere
corrisposti con cedole fisse o variabile. Tali titoli non
possono offrire un rendimento maggiore dell’1% rispetto a
titoli di stato della stessa durata ed emessi nel mese
precedente. Le società di rating valutano questi titoli meno
rischiosi persino dei titoli statali per due ragioni:
possono essere emessi per un importo limitato rispetto alle
entrate tributarie dell’ente e perché sono titoli
privilegiati persino rispetto agli stipendi comunali (devono
essere rimborsati prima). L’acquisto e vendita di questi
titoli non è semplice, in quanto manca ancora un mercato
efficiente, trasparente e liquido dove il risparmiatore
possa in qualsiasi momento vendere il proprio investimento.
Borsa
La Borsa italiana, gestita dalla società per azioni Borsa
Italia, è articolata nei seguenti comparti di
contrattazione: Mercato telematico azionario (MTA), Mercato
telematico delle obbligazioni e dei Titoli di Stato (MOT),
Mercato telematico delle eurobbligazioni, obbligazioni di
emittenti esteri e asset backed securities (Euro MOT),
Mercato degli strumenti derivati (IDEM).
BoT
Buoni ordinari del tesoro. I BoT sono titoli senza cedola di
durata trimestrale, semestrale o annuale: non pagano
interessi (sono a zero coupon), ma vengono acquistati ad un
prezzo inferiore a quanto rimborsato a scadenza. Il
rendimento finale è dunque la differenza tra queste due
cifre in termini percentuali. Il rischio di un titolo del
debito pubblico italiano è vicino allo zero, in quanto la
probabilità di insolvenza dello Stato è molto bassa.
Broker
Il broker è un intermediario finanziario che esegue gli
ordini di acquisto e vendita ricevuti dai propri clienti
(per conto terzi), ricevendo una commissione per il servizio
fornito. È pagato solo se conclude l'affare, e di solito non
ha un rapporto continuativo con le due parti interessate.
BTP (Buoni del Tesoro
Poliennali)
Titoli di Stato a medio-lungo termine (3, 5,
10, e 30 anni), a tasso fisso con cedola semestrale.
L’emissione di BTP a avviene attraverso un’asta, cui
partecipano gli operatori specializzati. Il rimborso avviene
in unica soluzione alla scadenza, al valore nominale di 100:
se l’acquisto è stato effettuato ad un prezzo inferiore a
100, la differenza tra i due valori viene incassata dal
risparmiatore. Gli interessi percepiti e i guadagni di
capitale sono soggetti ad imposta sostitutiva del 12,5%.
BTP Future
Strumento derivato, costituito da un contratto a termine,
standardizzato, relativo ad un'operazione di
acquisto/vendita di una quantità di Buoni poliennali del
Tesoro, in una data futura, ad un prezzo prefissato al
momento della stipula del contratto.
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Capital Gain
È il guadagno realizzato con un investimento finanziario,
cioè la differenza tra il prezzo di acquisto e quello di
vendita di un qualsiasi strumento finanziario (azioni,
obbligazioni, quote di fondi comuni)
Capitalizzazione
È il valore economico di un'impresa quotata in Borsa. Si
ottiene moltiplicando il valore delle sue azioni per il loro
numero, e varia a seconda dell'andamento della quotazione.
Sommando le capitalizzazioni di tutte le imprese si ottiene
la capitalizzazione dell’intera Borsa.
CCT (Certificati di Credito del
Tesoro)
Sono titoli di Stato a tasso variabile, indicizzati al
rendimento dei BOT, emessi al fine di finanziare il debito
pubblico allungandone nel contempo la scadenza media. Il
rendimento è variabile in quanto viene determinato
aggiungendo una percentuale fissa (spread) al tasso di
rendimento dei Bot. La loro durata è di 5, 7, o 10 anni. I
CCT sono titoli molto adatti a risparmiatori prudenti per la
loro caratteristica di adeguare la cedola ai tassi di
mercato e di garantire, quindi, in occasione di eventuale
negoziazione prima della scadenza, un capitale uguale a
quello inizialmente investito.
CTZ (Certificato del tesoro
zero coupon)
È un titolo di Stato privo di cedole di durata complessiva
non superiore ai 24 che paga interessi soltanto in un’unica
soluzione, all’atto del rimborso finale.
Il prezzo di emissione è sempre inferiore al valore nominale
100.
L’imposta sostitutiva grava sul Ctz solo al momento del
rimborso o della vendita, se questa ha luogo prima della
scadenza finale.
Il Ctz offre ottime opportunità per chi voglia effettuare
investimenti temporanei, di breve o brevissima durata, anche
perché la circolazione nel mercato secondario dei Ctz è
molto più intensa di quella dei BoT.
Il rendimento come nei BoT è dato dalla differenza tra
prezzo di acquisto e valore nominale a scadenza.
Cedola
Tagliando allegato al certificato rappresentativo di un
titolo che, staccato dal certificato, consente al possessore
la riscossione degli interessi (titoli a reddito fisso) o
dei dividendi (azioni) maturati, nonché l'esercizio (nel
caso delle azioni) di diritti amministrativi ed
economico-patrimoniali.
Commissione di gestione
È il prezzo che la società di gestione di un fondo comune ci
chiede di pagare per amministrare i nostri soldi (ma non è
l’unico costo del fondo). Essa è calcolata in percentuale
sul capitale del fondo
Commissione di performance
È un costo aggiuntivo che viene richiesto da alcune società
di gestione, in caso di buon andamento del fondo. Dato che
il riferimento da battere è un indice, è opportuno leggere
attentamente nel prospetto informativo quale sia il
benchmark indicato per l'eventuale commissione di
prestazione.
Commissione di sottoscrizione
È il prezzo da pagare per sottoscrivere quote di un fondo
comune. Essa si calcola in percentuale sul totale che
abbiamo versato. In taluni casi essa è assente, spesso però
a prezzo di aumenti sulle altre commissioni.
Conciliazione
La conciliazione è uno dei sistemi per dirimere le
controversie, alternativo a quello giudiziario. È una
possibilità di gestione e risoluzione dei conflitti che vede
coinvolte direttamente le parti e consente una
collaborazione nella ricerca della soluzione del conflitto.
Il suo valore aggiunto è il potenziamento delle parti che
diventano capaci di gestire i problemi e cercare soluzioni.
Consob
La Commissione nazionale per le società e la Borsa (Consob)
è l'autorità di regolamentazione e vigilanza del mercato
mobiliare, a tutela del pubblico risparmio. La Consob ha
dunque, fra i propri compiti, quello di tutelare il pubblico
risparmio. Nel nostro ordinamento, però, non è il solo
soggetto cui è attribuito il compito di proteggere gli
interessi dei risparmiatori. È importante, quindi, sapere
ciò che la Consob fa e ciò che invece è attribuito alla
competenza di altri organismi (vedi Legge tutela del
risparmio).
Covered warrant
Il covered warrant è uno strumento finanziario derivato, un
certificato che dà diritto (ma non obbliga) ad acquistare o
vendere entro una data futura a un prezzo stabilito in
anticipo. Non si riferiscono unicamente ad azioni, ma
permettono di fare affari sulle cose più diverse (indici di
borsa, tassi di interesse,..). Come per i future, alla
scadenza non sempre vengono scambiati materialmente i
titoli, ma solo la differenza di prezzo tra la
sottoscrizione e la scadenza.
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Dealer
Il dealer è un intermediario finanziario che opera sia in
proprio sia per conto terzi, a differenza del broker che è
semplicemente un mediatore tra chi acquista e chi vende,
senza accollarsi alcun rischio relativo all’operazione di
negoziazione sul mercato.
Derivati
Attività finanziarie il cui valore è determinato da quello
di altri titoli scambiati sul mercato. Tra gli strumenti
negoziati sui mercati regolamentati si ricordano i future e
le opzioni. Tra quelli scambiati sui mercati
over-the-counter si ricordano gli swap e i contratti
forward. Nello specifico i derivati sono contratti che hanno
per oggetto la compravendita, a termine, di un'attività
definita sottostante o underlying. Le attività sottostanti
possono avere natura finanziaria (quando sono rappresentate
da titoli azionari, tassi di interesse e di cambio, indici
borsistici) o reale (quando sono rappresentate da merci di
vario tipo). Il valore di un derivato è una funzione
contrattualmente prefissata del valore di uno specifico bene
reale o attività finanziaria, il cui prezzo (prezzo spot) si
forma sul relativo mercato.
Dividendi
I dividendi sono le somme che vengono distribuite agli
azionisti alla fine di ogni esercizio (tipicamente ogni 12
mesi). Chi possiede azioni di una società possiede una parte
del suo capitale. Se la società va bene e genera degli
utili, ogni azionista riceve la sua parte, in rapporto al
numero di azioni che possiede.
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ETF
Un Exchange Traded Fund è una tipologia particolare
di fondo comune aperto o Sicav di tipo indicizzato, a
gestione passiva. Il fondo investe in titoli replicando
perfettamente un indice di riferimento. Se l’indice del
mercato azionario cresce del 10%, anche l’ETF avrà lo stesso
incremento. Gli ETF si distinguono dai normali fondi
indicizzati per il fatto di essere negoziati in Borsa, come
un normale titolo azionario.
Euribor
È il tasso interbancario di riferimento utilizzato nei Paesi
dell’Unione Europea. Si calcola facendo la media dei tassi
di interesse applicati dalle principali banche dell’Unione.
È diffuso giornalmente dalla Federazione Europea Bancaria e
serve come riferimento per fissare l’interesse nei mutui a
tasso variabile.
Eurobbligazione
Le eurobbligzioni (eurobonds) sono titoli internazionali,
nel senso che sono emessi da società o enti, nazionali o
estere, su più mercati. Sono titoli assoggettati ad una
normativa diversa da quella a cui è sottoposto l’emittente.
Il mercato delle eurobbligazioni avviene fuori borsa (Overt
the counter), ovvero in un mercato secondario in cui le
banche, gli intermediari e gli investitori istituzionali
trattano direttamente in un circuito telematico. Basta una
telefonata tra operatori per acquistare o vendere un titolo.
In assenza di un listino ufficiale di Borsa, i prezzi delle
eurobbligazioni riportati dai quotidiani sono indicativi e
fanno riferimento all’ultima quotazione nel circuito
telematico.
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Flottante
La quantità di azioni di una società che è in mano al
pubblico degli investitori viene chiamata flottante. Il
resto delle azioni viene tenuta dagli amministratori, al
fine di mantenere il controllo sulle attività di impresa. In
generale, più il flottante è alto, più il valore del titolo
è instabile, perché si alza il numero dei possibili scambi
di azioni. In generale, si considera che un flottante
intorno al 30% sia garanzia di una certa stabilità del
titolo.
Fondi comuni di investimento
I fondi comuni sono prodotti d’investimento che funzionano
come una cassa collettiva dove confluisce il risparmio di
una pluralità di risparmiatori; sono patrimoni autonomi,
suddivisi in quote, gestiti da operatori finanziari.
Fondi di fondi
Sono fondi comuni che, invece di investire i soldi dei
risparmiatori su azioni e obbligazioni, li investono in
quote di altri fondi comuni, anche di società di gestione
diverse. Il fondo di fondi si incarica di cercare i fondi
migliori, ma richiede ovviamente un costo aggiuntivo, perché
oltre alle commissioni dei singoli fondi in cui andrà a
investire farà pagare al sottoscrittore le sue stesse
commissioni.
Fondi esteri
I fondi di diritto estero sono fondi comuni che, pur essendo
venduti sul mercato italiano, sono gestiti da società
straniere. I fondi esteri la cui vendita è autorizzata in
Italia si dicono "autorizzati". Rispetto ai fondi di diritto
italiano, quelli di diritto estero godono di un trattamento
fiscale differente. L'equalizzatore in vigore dal primo
gennaio 2001 è stato creato proprio per rendere le
tassazioni omogenee. Tra i fondi di diritto estero non sono
generalmente inclusi i cosiddetti "Lussemburghesi Storici",
i fondi che alcuni gestori avevano aperto in Lussemburgo
prima che fossero autorizzati i fondi italiani.
Fondi lussemburghesi
La legge che ha permesso ai fondi comuni di nascere in
Italia risale al 1984. Prima di allora le società di
gestione che volevano offrire dei fondi agli investitori
italiani dovevano avere sede in Lussemburgo. Da qui la
denominazione di fondo lussemburghese.
Fondi pensione
I fondi pensione sono strumenti che consentono di costruire
una rendita pensionistica aggiuntiva, la quale va a
integrare la rendita fornita dai sistemi di previdenza
obbligatoria. I fondi pensione funzionano secondo il metodo
della "capitalizzazione": i contributi versati sono gestiti
finanziariamente e confluiscono in un conto individuale
intestato all'iscritto. Alla maturazione dei requisiti
minimi necessari, l'iscritto ad un Fondo Pensione può
ricevere una rendita vitalizia o un capitale. L'entità delle
prestazioni finali dipenderà dai versamenti e dai rendimenti
della gestione finanziaria. I fondi pensione, rispetto agli
ordinari fondi comuni, godono di particolari benefici
fiscali, e si dividono in due categorie: - Fondi pensione
chiusi o negoziali (destinati ai lavoratori di una
determinata categoria o di una determinata azienda) - Fondi
pensione aperti (gestiti da società di gestione abilitate e
rivolti in modo particolare a lavoratori autonomi, liberi
professionisti, e lavoratori dipendenti che non abbiano
aderito a fondi negoziali).
Forward
Contratto a termine stipulato tra due controparti per lo
scambio, differito ad una data futura prefissata, di un bene
di investimento o di uno strumento finanziario (sottostante)
ad un prezzo (strike price) determinato al momento della
stipula del contratto.
Future
Strumento derivato costituito da un contratto a termine
standardizzato, relativo ad un'operazione di
acquisto/vendita di una merce o attività finanziaria
(sottostante) in una data futura, ad un prezzo fissato al
momento della stipula del contratto Se ciò che compro sale
di prezzo, io avrò comunque diritto a pagarlo al vecchio
prezzo (più basso), e rivendendolo otterrò un guadagno. Se
il prezzo scende, ci avrò rimesso. Il meccanismo con cui
funzionano i contratti future in borsa permette di
guadagnare o perdere molti soldi anche investendo piccole
cifre, ragion per cui sono un investimento adatto solo a chi
ha una certa esperienza.
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Gestioni patrimoniali
Sono forme di investimento che permettono al risparmiatore
di affidare ad un Gestore (SGR, SIM o banche) l'investimento
del proprio patrimonio. A differenza dei Fondi, la gestione
non avviene in monte ma separatamente per ogni
risparmiatore.
GPF (Gestioni patrimoniali in
fondi)
Sono gestioni in cui l'intermediario non investe
direttamente sul mercato, ma in quote di fondi comuni e/o
azioni di Sicav.
GPM (Gestioni patrimoniali
mobiliari)
Sono gestioni in cui l'intermediario investe prevalentemente
in modo diretto sul mercato, effettuando compravendite e
sottoscrizione di titoli (azioni, obbligazioni, etc.).
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Hedge Funds
Sono fondi comuni di investimento molto rischiosi. Essi non
si limitano come i normali fondi comuni a investire il
denaro dei risparmiatori su azioni, obbligazioni e
liquidità, ma investono a tutto campo, sfruttando qualunque
strumento per massimizzare il guadagno (e quindi anche
l'eventuale perdita). Possono essere sia aperti che chiusi e
possono investire sia in titoli mobiliari che immobiliari.
Sono generalmente dedicati ad un pubblico di investitori
sofisticati e con disponibilità patrimoniali ampie (1
milione di euro).
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Indice Dow Jones
È il principale indice della Borsa di New York. Esso
fornisce quotidianamente la media dell'andamento dei trenta
titoli più importanti quotati a Wall Street.
Indice MIB30
L'indice della borsa italiana calcolato in base alle
quotazioni delle 30 società più importanti (cioè quelle con
la capitalizzazione più alta). Viene calcolato ogni minuto.
Indice MIBTEL
È l'indice informativo relativo a tutte le azioni quotate in
Borsa Italiana e a tutte le azioni estere incluse negli
Indici Mib30 o Midex; è calcolato con frequenza di un minuto
sulla base dei prezzi degli ultimi contratti conclusi su
ciascuna azione componente.
Indice MIDEX
L'indice delle "seconde 25" nella Borsa Italiana. Comprende
le azioni delle 25 società che, per capitalizzazione,
vengono immediatamente dopo le trenta società del Mib30
Indici MTS
Sono gli indici del mercato dei Titoli di Stato, divisi per
tipologia di tasso (fisso, variabile, monetario) e per
durata.
Indice NASDAQ
È l’indice del mercato americano in cui sono quotate le
società tecnologiche (tipicamente quelle legate
all'informatica e alla comunicazione). È il nuovo mercato
che si è affiancato a quello classico, rappresentato dalla
NYSE , la Borsa di New York. L'andamento del Nasdaq è
caratterizzato da una grande volatilità, cioè da rialzi e
cadute notevoli.
Indice S&P /MIB
Indice calcolato e diffuso in tempo reale: è il nuovo indice
del mercato azionario italiano che copre l'80% delle azioni
del mercato italiano.
Insider Trading
Attività di negoziazione svolta da coloro che sfruttano
informazioni privilegiate di cui entrano in possesso in
virtù della partecipazione al capitale di una società oppure
dell’esercizio di una funzione, anche pubblica, o di una
professione. L’insider trading è considerato un reato nella
maggior parte dei Paesi.
Investment bank
Assistono le società emittenti di azioni nel collocamento in
Borsa, nella vendita e/o nella sottoscrizione dei titoli e,
a volte, garantiscono il buon esito di tali operazioni. Tale
attività non è del tutto immune dai conflitti d’interesse. È
infatti difficile che un analista finanziario raccomandi la
vendita di un’azione quando l’investment bank per cui lavora
è collocatrice di quel titolo.
IPO (Initial Public Offering)
Le azioni IPO sono azioni ordinarie di società che hanno
ottenuto di recente la quotazione al mercato borsistico, le
matricole del mercato. La specificità di queste azioni è che
la loro quotazione non ha dei riferimenti storici, per cui
il loro prezzo può subire forti rialzi o perdite nei primi
giorni di quotazione.
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MOT (Mercato telematico delle
obbligazioni e dei titoli di Stato)
Il mercato è diviso in cinque segmenti, in relazione agli
strumenti trattati: Buoni del Tesoro, Certificati di
Credito, Obbligazioni in lire, Obbligazioni in euro,
Obbligazioni in valuta estera. Oltre alla negoziazione di
titoli statali, nel MOT vengono trattati i titoli corporate,
ovvero emessi da società private. La negoziazione prevede la
fase di asta e quella di scambio continuo; è un mercato al
dettaglio, nel senso che le contrattazioni avvengono per
importi medio-bassi (lotto minimo di 1000 euro) ed è
accessibile ai singoli risparmiatori.
EuroMOT (Mercato telematico
delle eurobbligazioni)
È il mercato della Borsa in cui vengono scambiati le
obbligazioni internazionali. L’EuroMot è suddiviso in tre
segmenti di mercato, omogenei rispetto agli strumenti
trattati, alla modalità e agli orari di negoziazione: -
eurobbligazioni; - titoli di emittenti esteri; - asset
backed securities (ABS, strumenti finanziari emessi a fronte
di operazioni di cartolarizzazione).
MTA (Mercato telematico
azionario)
Mercato della Borsa Italiana in cui si negoziano azioni,
obbligazioni convertibili, warrant, opzioni e certificati
rappresentativi di quote di fondi mobiliari e immobiliari
chiusi quotati in Borsa. Oltre al Mercato Telematico
Azionario esistono altri due mercati: il Nuovo Mercato e il
Mercato Expandi.
Il Nuovo Mercato è dedicato alle società ad alto potenziale
di crescita, operanti in settori ad alto contenuto
tecnologico oppure in settori "tradizionali", ma
caratterizzate da un approccio innovativo di prodotto,
processo o servizio. In particolar modo è dedicato alle
società giovani con fabbisogni finanziari legati a progetti
di sviluppo ed espansione. Il Mercato Expandi raggruppa le
società che operano in settori tradizionali che non
intendono sottostare agli stringenti vincoli per
l’ammissione alle quotazioni in Borsa.
MTS (Mercato all’ingrosso dei
Titoli di Stato)
Il mercato MTS, gestito da MTS S.p.A. come mercato
regolamentato, tratta Titoli di Stato, emessi dallo Stato
italiano e da Stati esteri. Si tratta di un mercato
all’ingrosso in cui possono operare solo operatori
specializzati, ossia gli investitori istituzionali (il
mercato al dettaglio dei Titoli di Stato è, invece, il MOT,
in cui possono operare anche i singoli risparmiatori). Gli
strumenti negoziati sono : BTP (Buoni del Tesoro
Poliennali), BOT (Buoni Ordinari del Tesoro), CTZ
(Certificato del tesoro zero coupon), CCT (Certificati di
Credito del Tesoro), CTE (Certificati del Tesoro in ecu),.
Mercato OTC (Over the counter)
Mercato finanziario sul quale si effettuano le transazioni
"fuori Borsa”, ossia fuori dai mercati ufficialmente
riconosciuti e regolamentati.
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Obbligazione
Titolo emesso da Stati, enti pubblici,
banche e società, per soddisfare esigenze di finanziamento,
che rappresenta un debito verso il risparmiatore. Chi compra
un’obbligazione, prestando del denaro, ha un diritto di
credito verso l’emittente che implica:
- il rimborso di una somma nominale a
una data scadenza
- il pagamento di interessi annuali
sull’importo dato a credito
Obbligazioni cartolarizzate
Si tratta di uno strumento che trasferisce i crediti (quelli
verso i clienti, i mutui, i titoli in portafoglio, le
bollette telefoniche) che una società ha iscritto a bilancio
in una o più obbligazioni, collocate contemporaneamente sul
mercato. In altre parole, si anticipano alla società
emittente i flussi che dovrebbero divenire reali in un
futuro più o meno prossimo. In pratica, il debitore colloca
attraverso le obbligazioni, voci attive che offrono una
garanzia, supportata dal giudizio di rating delle agenzie
specializzate. Sotto questo aspetto è tutto identico a
quello che avviene per le obbligazioni classiche: a rating
elevato corrisponde un costo della raccolta inferiore, e
viceversa. Uno stesso debitore può emettere più obbligazioni
nello stesso momento, differenziate tra loro anche dal grado
di affidabilità: quelle con rating minore dovranno offrire
rendimenti più elevati.
Obbligazioni strutturate
Le obbligazioni strutturate sono strumenti complessi. Non
sono semplici obbligazioni, ma sono composti da più
strumenti finanziari: un’obbligazione e un contratto di
acquisto e/o vendita di opzioni. Si distinguono tre grandi
tipologie di obbligazioni strutturate: reverse floater,
reverse convertible, obbligazioni index-linked
Obbligazione convertibile
Obbligazione che offre al detentore la possibilità di essere
convertita in azioni della società emittente (procedimento
diretto) o di una società appartenente allo stesso gruppo
(procedimento indiretto).
Obbligazione linked (index,
equity, unit)
Sono titoli strutturati il cui prezzo di rimborso o il
rendimento è ancorato a un indice (azione o fondo) prescelto
all’atto dell’emissione. Acquistare questi titoli significa
investire i propri soldi in un obbligazione (con o senza
cedola) e in misura minore in opzioni, cioè in scommesse sul
valore futuro di indici (index-linked), azioni
(equity-linked) o fondi comuni (unit-linked).
Obbligazione reverse floater
Tipo di “obbligazione” caratterizzato da una cedola elevata
fissa per i primi anni, che da una certa scadenza diminuisce
con l’aumentare del tasso di interesse di riferimento.
L’investitore che compra questo strumento scommette sul
fatto che i tassi di interesse futuri si mantengano bassi;
se il tasso dovesse aumentare molto, l’investitore rischia
di non percepire alcuna cedola per tutto il periodo finale.
Obbligazione reverse
convertible
È un’obbligazione il cui rendimento è legato alla
performance di un determinato titolo azionario, e alla
scadenza prevede il rimborso del 100% del capitale investito
o la consegna delle azioni di riferimento.
Obbligazioni Step-up e
Step-down
Sono obbligazioni che presentano flussi di cedole
predeterminati ma crescenti (step-up) o decrescenti
(step-down); nel caso delle step-down, assicurano prime
cedole più elevate dei tassi a breve termine ma che a
scadenza rendono solo qualcosa in più dei titoli a lunga
scadenza più liquidi (BTP). In tal caso l’emittente propone
al mercato un titolo a condizioni di rendimento peggiori
rispetto a quelle che presenterebbe un titolo a tasso fisso
di pari scadenza offerto dallo stesso emittente, grazie al
fatto che il risparmiatore sarebbe attratto dalle prime
cedole più alte senza sapere che il prezzo di mercato di
tali titoli tenderebbe per i primi anni a scendere per
compensare l’anticipo di rendimento fornito dalla prime
cedole.
Ombudsman (o giurì bancario)
L’Ombudsman è un organismo istituito nel 1993 in virtù di un
accordo interbancario dall’Abi (l’Associazione bancaria
italiana che raggruppa tutti gli operatori bancari e
finanziari e che ha funzioni di controllo: cfr. www.abi.it)
per risolvere gratuitamente le controversie tra banche e
intermediari, da un lato, e la clientela dall’altro.
OPV
Offerta pubblica di vendita, operazione tramite la quale una
società si rivolge agli investitori per vendere una certa
quantità di titoli (azioni ordinarie, obbligazioni
convertibili o altri titoli o diritti) che sono in suo
possesso. La legge consente di vendere attraverso una OPV
solo i titoli che attribuiscono il diritto di voto nelle
assemblee dei soci, escludendo perciò azioni privilegiate e
azioni di risparmio.
OPA
Offerta pubblica di acquisto, strumento con cui una società
può impossessarsi in modo "ostile" di un'altra. Lanciando
una OPA, un operatore propone pubblicamente agli azionisti
di una società di vendergli le azioni che possiedono. Se
l'OPA viene accettata da un numero sufficiente di azionisti
entro un tempo stabilito, chi l'aveva lanciata si
impadronisce della società. Nel periodo in cui è valida chi
la propone è obbligato per legge a comprare le azioni che ha
richiesto al prezzo più alto che esse hanno raggiunto.
Opzione
Strumento derivato costituito da un contratto, che
stabilisce la cessione, da un venditore ad un compratore,
dietro pagamento di un premio, di un diritto all’acquisto
(opzione call), o alla vendita (opzione put), in una data
futura o entro una scadenza di una certa attività
finanziaria o reale (sottostante), ad un prezzo fissato dal
contratto.
Overnight
Depositi interbancari a brevissimo termine, posti in essere
nel giorno stesso della negoziazione ed estinti il primo
giorno lavorativo successivo.
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Polizze Unit Linked
Le polizze Unit Linked prevedono la sottoscrizione di due
contratti: un investimento in una quota di un fondo (unit) e
un’assicurazione vita. Sono polizze che combinano le
opportunità di rendimento offerte dagli strumenti finanziari
con le caratteristiche degli strumenti assicurativi. Il
capitale versato è investito in fondi assicurativi dedicati.
Polizze Index Linked Le polizze Index Linked (indicizzate)
offrono un adeguamento monetario annuale delle prestazioni
(capitale o rendita), tramite l’indicizzazione
all’inflazione o mediante partecipazione dell’assicurato ai
risultati della gestione finanziaria delle riserve tecniche
della società assicurativa.
Prezzo di emissione
Prezzo a cui i nuovi titoli obbligazionari vengono offerti
per la sottoscrizione dei risparmiatori: può essere alla
pari, ovvero valore nominale di 100, o sotto la pari (<100).
Prezzo secco
Prezzo di listino e di quotazione dell’obbligazione, quello
che si viene a creare nel mercato dei titoli.
Prezzo tel quel
Valore di acquisto e vendita dell’obbligazione, comprende il
prezzo secco e il rateo di interessi maturato fino al giorno
del pagamento. Il rateo è il valore degli interessi maturati
dallo stacco dell’ultima cedola fino alla data
dell’operazione di acquisto o vendita.
Promotori finanziari
I promotori sono coloro che, per conto di una società
d'intermediazione mobiliare, collocano fuori sede i prodotti
e i servizi di investimento al pubblico. I promotori
finanziari, per poter svolgere la loro attività, devono
superare un esame ed essere iscritti all'albo unico
nazionale. Il loro operato, poi, è sottoposto alla vigilanza
della Consob.
Pubblicità ingannevole
Per pubblicità ingannevole si intende qualsiasi pubblicità
che in qualunque modo, compresa la sua presentazione, induca
o possa indurre in errore le persone fisiche o giuridiche
alle quali è rivolta o che essa raggiunge e che, a causa del
suo carattere ingannevole, possa pregiudicare il loro
comportamento economico ovvero che, per questo motivo, leda
o possa ledere un concorrente. La fattispecie della
pubblicità ingannevole comprende nella sua struttura due
aspetti sostanziali: l’idoneità ad indurre in errore le
persone fisiche o giuridiche e la lesione potenziale
dell’interesse del concorrente. Dal 29 aprile 2005 è in
vigore la legge n. 49 del 6 aprile 2005 contenente le
“Modifiche all'articolo 7 del decreto legislativo 25 gennaio
1992, n. 74, in materia di messaggi pubblicitari ingannevoli
diffusi attraverso mezzi di comunicazione” che sanziona con
multe salate chi promuove prodotti i cui requisiti non
rispondano alla realtà.
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Rating
Il Rating o merito di credito è una valutazione sintetica
che identifica il rischio legato al fatto che un emittente,
sia esso società privata, Stato o ente pubblico, possa non
essere in grado di far fronte ai propri impegni finanziari e
di ripagare i debiti.
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SGR-Società di gestione risparmio
Società per azioni autorizzate dalla Banca d'Italia a
gestire il capitale di un insieme di risparmiatori (caso dei
fondi comuni) o delle singole persone. Attività principale
di una Sgr è quella di promuovere, istituire e gestire i
fondi comuni d’investimento e amministrare i rapporti con i
partecipanti al fondo: decide quali titoli acquistare o
vendere, stabilisce la composizione del portafoglio ed il
grado di rischio ad esso connesso.
SICAV
È una società di investimento a capitale variabile molto
simile, nel funzionamento, a un fondo comune. La differenza
principale è che si tratta di una società il cui patrimonio
coincide con il capitale versato dai sottoscrittori, i quali
non acquistano quote ma azioni della SICAV. SIM Le Sim
(Società di intermediazione mobiliare) sono imprese, diverse
dalla banche, autorizzate a svolgere servizi di
investimento. Le Sim sono costituite nella forma giuridica
della società per azioni e sono iscritte in un apposito Albo
tenuto dalla Consob. Tra le attività che esse svolgono
troviamo la gestione dei patrimoni, la raccolta del
risparmio, la collocazione dei titoli e la raccolta dei loro
ordini di compravendita.
Swap
Strumento derivato, costituito da un contratto stipulato tra
due controparti per lo scambio di flussi finanziari, secondo
specifiche modalità.
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Takeover
Consiste nelle scalate alla proprietà di una società, che
possono essere concordate con il management dell’azienda
obiettivo (e in questo caso si parla offerte amichevoli)
oppure no (ed allora si parla di offerte ostili).
Tasso di interesse
È il prezzo che si paga per avere dei soldi in prestito, ed
è calcolato in percentuale sulla somma prestata.
Tasso interbancario
Il tasso interbancario varia in relazione alla durata del
vincolo temporale a cui sono assoggettati i depositi e
rappresenta uno dei principali parametri di riferimento per
determinare la struttura internazionale dei tassi e quindi
il livello del costo del denaro che il sistema bancario
concede agli operatori economici.
Tasso di rendimento interno
Il rapporto tra valore della cedola (interesse annuale) e
valore nominale; il tasso di rendimento immediato è il
rapporto tra valore della cedola e prezzo secco (quotazione
di listino) Esempio: un BTP (Buono Tesoro poliennale) a 5
anni con cedola annuale del 6% (al netto del 12,5% di
imposte) e prezzo secco 100 avrà un rendimento interno pari
al 6% annuo.
Tasso di rendimento effettivo a
scadenza (TRES)
È quel tasso di sconto che rende uguale il prezzo del titolo
al valore attuale dei flussi di cassa generati fino alla
scadenza: tiene conto della scadenza del titolo e degli
effetti di eventuali apprezzamenti del capitale.
Tutela extragiudiziale
Per tutela extragiudiziale si intende quell’insieme di
strumenti di cui può disporre il consumatore/utente per
risolvere le controversie in via alternativa alla giustizia
ordinaria. Nella giustizia ordinaria, l’alto numero dei
processi nonché gli alti costi e la loro lunghezza, spesso
sviliscono la possibilità di effettiva soddisfazione e
tutela dei diritti. A volte per il cittadino può essere
molto più conveniente risolvere le conflittualità in una
fase precedente anche mediante un accordo.
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Valore nominale
Valore che l’emittente di un’obbligazione si impegna a
rimborsare alla scadenza del prestito.
Volatilità
Ampiezza delle fluttuazioni del prezzo di un titolo in un
certo intervallo di tempo.
Warrant
Certificato che attribuisce la possibilità (ma non
l'obbligo) di acquistare (o vendere) azioni in una data
futura a un prezzo stabilito. Se, ad esempio, il prezzo di
un'azione è molto salito, il warrant permette di acquistarla
al prezzo (inferiore) fissato al momento della
sottoscrizione. Quando scade il tempo prefissato per
comprare il titolo, il warrant non ha più alcun valore.
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