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In questo libro parlerò delle origini della Borsa, da quando se ne comincia a sentire l’esigenza. A partire dall’Impero Romano, al Medioevo, al Rinascimento, alle Compagnie delle Indie, alla Belle Epoque. Parlerò della crisi del 1929, delle due grandi guerre, del periodo post bellico, del periodo della ricostruzione, del Far West finanziario degli anni 70/90, dei miei primi grafici con il vecchio programma lotus123, della vita dei borsini degli anni 80/90, delle bolle speculative. Cercheremo insieme di capire perché solitamente si perde in Borsa. Quali sono i rimedi? Meglio il mattone o la Borsa? E poi, dove andrà la Borsa? Parlerò di analisi tecnica e per la prima volta parlerò delle mie scoperte in analisi tecnica. Per la prima volta divulgherò al mondo della finanza e dell’analisi tecnica la mia straordinaria ed inedita TEORIA sui VORTICI, potenti segnali di inversione o di continuazione. Parlerò anche “di tutto ciò che i grandi avevano detto, ma anche di ciò che nemmeno i grandi sanno!”

 


 

 

 

Dedico questo libro

 

 

ai miei genitori che mi hanno dato tanto amore, stima, affetto e preziosi insegnamenti di vita, tra i quali l’onestà ed il lavoro,

 

a Fabrizio Quattrocchi, un eroe dimenticato che ci ha restituito l'orgoglio di essere italiani, in mezzo ai tanti falsi ed idioti miti di oggi,

 

a Vittorio Arrigoni un pacifista rapito ed ucciso da coloro che non avrebbero dovuto usare violenza solo per come e quanta loro stessi ingiustamente  ne ebbero a subire …

 

 

 


   

Pietro Campanelli

C’era una volta la BORSA

Dove va la BORSA?

 


 

INDICE

 

PREFAZIONE

9

PRESENTAZIONE                                                                                                

11

INTRODUZIONE                                                                                                  

13

 

 

Capitolo 1  -  Origini e storia della Borsa                                                           

21

L’Impero Romano                                                                                            

22

Il Foro delle Corporazioni: la borsa di Ostia Antica                                              

28

Il Medioevo, l’alto Medioevo e il basso Medioevo: le fiere dello Champagne 

36

Leonardo Fibonacci: la serie dei numeri di Fibonacci                                           

37

Rinascimento: le prime Borse e le prime banche organizzate                                

40

Le Compagnie delle Indie 1600-1800                                                                      

43

Muneisha Homme: il primo analista della storia con le sue candele                      

47

 

 

Capitolo 2  -  Origini dell’analisi tecnica e la teoria delle onde                        

55

La Belle Epoque                                                                                                      

56

Il telegrafo e la telescrivente danno origine ai primi grafici intraday                     

59

I padri dell’analisi tecnica: Charles Dow, R.N.Elliot, W.D.Gann                                          

61

Il Dow Jones, l’indice più rappresentativo                                                             

61

La teoria del Grande Superciclo di Elliot applicata alla storia                                

65

Le 24 regole operative infallibili di W.D.Gan                                                        

67

Le due grandi guerre e la crisi del 29: cause ed effetti                                                                                      

73

Periodo post bellico e ruolo revisionale della Borsa                                               

82

La storia degli anni 70-90 attraverso il nostro non dimenticato indice Comit        

85

 

 

Capitolo 3  -  Le grandi bolle speculative                                                           

  97

Le grandi bolle speculative: la bolla dei TULIPANI                                            

101

Dopo 400 anni la bolla si ripete: TULIPANI = INTERNET                                 

105

 

 

Capitolo 4  -  Risposte ai tanti perché della Borsa                                                            

113

Perché si perde in Borsa?  L’aspetto psicologico                                                 

114

Storia di un borsino                                                                                               

115

Le tre cause: alta volatilità, ritardo operativo e operatività intraday                    

118

Il ciclo di Borsa ed il ciclo economico                                                                   

120

Mani forti e mani deboli                                                                                        

125

Rimedi alle perdite                                                                                                 

133

Analisi tecnica, analisi fondamentale e analisi della opinione contraria                                                                    

134

Dove va la Borsa?  Meglio la Borsa o la casa?  Proiezioni future                        

136

Oro e Petrolio a confronto                                                                                                                               

138

L’Analisi Tecnica come nostra unica ancora di salvezza                             

140

 

 

Capitolo 5  -  L’inedita Teoria dei Vortici                                                        

143

Il cammino economico finanziario dell’uomo                                                      

144

La straordinaria ed inedita TEORIA dei VORTICI                                              

147

Ma che cosa si intende per Analisi Tecnica                                                          

147

La teoria dei FASCI e dei VORTICI                                                                     

148

Vortici di medie mobili                                                                                         

151

Efficacia di un vortice                                                                                            

153

I vortici nella storia dell’indice Comit, indice della Borsa italiana                      

160

Esempi grafici di alcuni vortici  reali  e proiezioni future                                                               

162

 

 

Capitolo 6  -  Conclusione con i pensieri di J.K. Galbraith                            

181

Analisi, previsioni e truffe                                                                                    

182

Conclusione                                                                                                           

185

 


PREFAZIONE

La cultura arricchisce l’intelletto e rende la mente capace di pensare, di capire, di decidere e di fare … In certe situazioni, in cui sono in pochi a decidere, talvolta uno solo, la cultura non è così importante!   In certe situazioni, infatti, l’uomo è tenuto a lavorare, a divertirsi, anche ad ammalarsi, ma non a pensare. Sono altri che pensano e decidono  per lui!  Io amo la cultura e con essa il desiderio, la capacità e la libertà di pensare, di capire, di fare e di decidere il destino ed il futuro di me stesso e della mia famiglia ed  insieme agli altri il futuro della comunità …         

Ritengo che ogni crisi economica finanziaria, così profonda,  come quella che stiamo attualmente vivendo, sia sempre preceduta da una crisi culturale latente che si genera per una mancanza di attenzione da parte dell’uomo verso tutto ciò che non porti al profitto ed al guadagno. In tali situazioni si perdono così di vista i valori, gli ideali e le regole basilari del vivere giusto e sano sulle quali si basa anche un sistema economico finanziario giusto e sano.

Così la furbizia effimera prende il posto dell’intelligenza costruttiva. L’affarismo per interesse personale prende il posto della politica intesa come “fare l’interesse del cittadino”. L’arrangiarsi in qualche modo prende il posto del lavoro produttivo. La corruzione e la depravazione prende il posto dell’onestà e del buon esempio. Tra i giovani il non saper fare prende il posto del mestiere. Regole costruite ad arte per tornaconto personale, perdono di vista l’insegnamento del Vangelo e le regole della Costituzione.

 Il treno della vita così deraglia in un vuoto mentale e culturale di non ritorno per generazioni, trascinando con sé nella debacle economica finanziaria, anche i pochi giusti ed onesti ancora in essere, dei quali anche il sottoscritto pensa di poter far parte e tra i quali pensa anche di  potersi salvare finanziariamente seguendo le regole di quello strumento analitico, che è poi il principale protagonista di questo mio  libro: l’analisi tecnica, intesa come studio dell’andamento dei fenomeni finanziari, ma intesa anche come strumento per capire i variegati aspetti comportamentali dell’uomo.


 

PRESENTAZIONE

 

Questo mio libro non vuole essere il solito freddo libro di sola analisi tecnica, ma un libro che, alla stregua di una semplice esposizione “quarkiana”, possa essere facilmente letto da tutti, magari tutto d'un fiato, per la semplicità della esposizione, per la ricchezza di sfumature e di argomenti, storici e culturali, oltre che tecnici ed analitici. In questo libro andrò alla ricerca delle origini della Borsa, da quando cioè si comincia a sentire l’esigenza di un mercato organizzato per lo scambio di denaro contro lettera. Esso inizia con i grandi commerci fiorenti ai tempi dell’Impero Romano, alle fiere del Medioevo, al Rinascimento.

Dalle Compagnie delle Indie, alla Belle Epoque. Vado poi ad analizzare le ragioni della crisi del 1929, delle bolle speculative, il periodo delle due grandi guerre, il periodo post bellico, della ricostruzione, degli anni 70/90 intesi come anni del Far West finanziario. In questo libro parlo dei miei primi incontri con i grafici costruiti con il vecchio programma “Lotus123”.

Passo poi a raccontare qualche curioso episodio appartenente alla vita dei borsini degli anni 80/90. Cercheremo insieme, di capire perché solitamente si perde in Borsa. Quali sono i rimedi. Meglio il mattone o la Borsa?  E poi, dove andrà la Borsa? Parlerò di analisi tecnica e per la prima volta parlerò delle mie scoperte in analisi tecnica.

Per la prima volta divulgherò al mondo della finanza e dell’analisi tecnica la mia straordinaria ed inedita TEORIA sui VORTICI, potenti segnali di inversione o di continuazione: “ciò che i grandi avevano detto, ma ciò che nemmeno i grandi sanno”.

 


Vorrei informare il lettore che parte degli introiti di questo libro sarà devoluta alle associazioni di genitori di bambini ricoverati in ospedali oncologici. Un genitore su quindici perde il lavoro per il solo fatto di dover stare accanto al proprio bambino.

 

La storia della Borsa e della finanza che vi racconterò e le mie analisi di previsione, che in questo libro vi esporrò, scaturiscono da mie profonde riflessioni e da venticinque anni di esperienza analitica ed operativa, fatta di studi, di test e di ricerche, oltre che da una mia estesa operatività su tutti gli strumenti finanziari che oggi si conoscono, nessuno escluso. Mi auguro che questa mia esposizione possa rappresentare per i lettori occasione di arricchimento culturale ed ulteriore presa di coscienza del rischio che si corre investendo in Borsa senza le opportune conoscenze tecniche ed analitiche. Dopo questa mia prima edizione è mio intendimento uscire con altre edizioni al fine di arricchire il mio lavoro attingendo a fatti, notizie ed analisi finanziarie e comportamentali da un mondo straordinario, fantastico ed avvincente dove concorrono e si intrecciano molteplici  aspetti e discipline come la psicologia, la fisica, la matematica, la filosofia, la statistica, l’astrologia, la religione,  dal punto di vista culturale e ... la stupidità, la presunzione, l'intelligenza e la furbizia, dal lato operativo.

Sta a noi uscirne vincitori e protagonisti servendoci degli idonei ed appropriati strumenti che l'analisi tecnica e la cultura in genere ci mettono a disposizione per una più remunerativa operatività.

 


INTRODUZIONE

 

AVVISO: le indicazioni di analisi tecnica e di previsione contenute in questo libro possono essere errate e non rappresentano in alcun modo un invito all’investimento. Chi segue le analisi e le previsioni contenute in questo libro lo fa cosciente di tutti i rischi che corre e se ne assume la totale responsabilità.

 

Questo mio lavoro era in gestazione da alcuni anni, ma nasce realmente la sera del 12.02.2010, durante l’incontro tra la nostra Associazione Marinese per il Commercio ed il Turismo, per la Cultura e lo Sport di Marina di Cecina da una parte e gli istituti di credito di zona, dall’altra parte, per la sponsorizzazione del nostro programma eventi. La serata doveva riguardare l’illustrazione del programma 2010 alle banche intervenute.  La seconda parte della serata era riservata al sottoscritto che doveva esporre una lunga relazione riguardante la storia e le origini della Borsa. Avevo preparato da circa un mese la mia relazione e l’avevo finita di stampare solo poche ore prima della riunione. Il locale dove si svolgeva l’incontro era all’ ultimo piano dell’Hotel Tornese. L’ambiente era molto suggestivo in quanto dalle ampie vetrate dell’hotel si poteva ammirare tutto il panorama di luci di Marina di Cecina e dintorni. La sala era gremita ed il proiettore ed il pannello dello schermo erano notevoli, così che potevo illustrare il tutto con una certa professionalità.

 La serata risultò interessante. Funzionari e direttori di banca, assessori comunali, appassionati di finanza e non, restarono per due ore e mezzo consecutive ad ascoltare senza batter ciglio. Nella esposizione del mio lavoro non risparmiai rimproveri alle banche ed a tutti i presenti sul superficiale comportamento operativo che solitamente si tiene in Borsa.

Alla fine della mia esposizione oltre ai complimenti ricevetti tante richieste da parte dei presenti di inviare loro una copia della mia lunga relazione così da stimolarmi definitivamente a pubblicare questo mio libro da tempo nel cassetto.                           

Quella sera esordii così:

“ … a dimostrazione che la nostra associazione non si occupa solo di Commercio e Turismo, ma anche di CULTURA perché senza la cultura l’uomo è come un albero senza linfa, farà da corollario stasera, se il tempo a disposizione ce lo permetterà, altrimenti possiamo organizzare per un’altra serata, una mia relazione sulla storia della Borsa e della Finanza, questo mondo fantastico e straordinario dove si intrecciano discipline molteplici come la psicologia, la fisica, la matematica, la filosofia, l’astrologia, la psicologia, ecc…ecc … “.

La storia è lunga !! Siete disposti e predisposti a restare qui per almeno due ore od anche più a parlare delle origini della storia della Borsa? Del perché si perde in borsa? Delle cause e dei rimedi? Altrimenti possiamo organizzarci per un’ altra sera !  Non ci sono problemi. Se mi risponderete affermativamente vi anticiperò di che cosa parlerò, in modo più dettagliato. Siete disposti ad ascoltarmi? Ok !

Si parte!  Parlerò delle origini della storia della Borsa, da quando se ne comincia a sentire l’esigenza, a partire dall’Impero Romano, al Medioevo, al Rinascimento. Passeremo alle Compagnie delle Indie, alla Belle Epoque, parlerò della crisi del 1929, del periodo delle due grandi guerre, del periodo post bellico, del periodo della ricostruzione, del Far West finanziario degli anni 70/90, dei miei primi grafici con il vecchio programma lotus123 del mio amico Ugo M., della vita dei borsini degli anni 80/90, delle bolle speculative. Cercheremo di capire perché solitamente si perde in Borsa. Quali sono i rimedi. Meglio il mattone o la Borsa? E poi, dove andrà la Borsa? Quali le proiezioni future dei mercati. Parlerò di analisi tecnica e per la prima volta parlerò delle mie scoperte in analisi tecnica. Per la prima volta divulgherò al mondo della finanza e dell’analisi tecnica la mia straordinaria ed inedita TEORIA sui VORTICI, potenti segnali di inversione o di continuazione: “ciò che i grandi avevano detto, ma ciò che nemmeno i grandi sanno”.  Argomenti interessantissimi e di primo piano, ma il tempo è tiranno questa sera. Vediamo che cosa possiamo fare. La storia della Borsa e della finanza che vi racconterò e le mie analisi di previsione che più tardi vi esporrò, scaturiscono da mie profonde riflessioni e da venticinque anni di  esperienza analitica ed operativa, fatta di studi, di test e di ricerche, oltre che di una mia estesa operatività su tutti gli strumenti finanziari che oggi si conoscono, nessuno escluso. Il mondo della FINANZA è un mondo straordinario e fantastico dove al suo compimento concorrono e si intrecciano molteplici  aspetti e discipline come la psicologia, la fisica, la matematica, la filosofia, la statistica, l’astrologia, ecc …

La FINANZA é intesa come l’arte per poter ricavare il massimo ritorno dal proprio investimento. I protagonisti di questo mondo straordinario sono le BANCHE intese come intermediari tra chi offre danaro e chi domanda denaro. La BORSA intesa come mercato organizzato e regolamentato per lo scambio degli strumenti finanziari, tra chi offre danaro e chi domanda danaro. Borsa, banche e finanziarie sono i protagonisti di un mondo fantastico e straordinario, ma nello stesso tempo difficile e pieno di insidie e senza esclusione di colpi.

Un mondo in cui, a livello operativo, l’uomo dimostra, anche a distanza di secoli, di non riuscire a scrollarsi di dosso errori dovuti alla presunzione, alla cieca avidità ed  all’eccesso speculativo. Aspetti questi insiti nella natura umana e quindi destinati a ripetersi nel tempo. Tutto ciò premesso, addentriamoci adesso in questo straordinario, fantastico, complesso, difficile ed insidioso mondo della finanza. Dunque che cosa è la BORSA, che cosa si intende per Borsa, questa cosa che qualche volta delizia e che invece molto spesso non ci fa dormire la notte ? 

John Kenneth Galbraith, forse il più autorevole economista del XX secolo, nato in Canada nel 1908 e morto a Boston nel 2006 all’età di 98 anni, autore di tanti libri sull’ economia e la finanza tra i quali “Il grande crollo” dove ci racconta uno dei più forti, avvincenti e drammatici periodi della storia della finanza,

·    Consigliere economico del candidato democratico alla presidenza Adlai Stevenson  dal 1952 al 1956

·    Consigliere economico dei presidenti democratici  Franklin D.Roosevelt, John Fitzgerald Kennedy e Bill Clinton  

·    Ambasciatore in India durante la presidenza di John Kennedy dal 1961 al 1963

·    presidente della American Economic Association,          

 era solito definire la Borsa come "lo strumento che separa gli stolti dai propri averi !”  E se lo diceva lui, uno dei  massimi esponenti nel mondo economico finanziario del XX secolo, dobbiamo crederci !? Mettiamoci anche il punto interrogativo, perché non è mai detto. E’ certo però che la presunzione del sapere comunque e senza averne sufficiente cultura, genera tanta stupidità ed in Borsa i presuntuosi sono tanti!

La Borsa si nutre di stupidità attraverso la speculazione che anima di se stessa, fa incontrare chi offre danaro e chi domanda danaro, nello stesso modo in cui  l’orgasmo quale anima dell’ amore, attira nella procreazione l’uomo e la donna. Quindi l’equazione è questa: la speculazione sta alla borsa come l’orgasmo sta all’amore. Sta a noi fare in modo di non appartenere al mondo degli stolti attraverso una giusta ed appropriata cultura. Ma, oltre a farci perdere parte dei nostri risparmi, quale è la funzione più nobile della Borsa? E perché le mani deboli, sono quasi sempre perdenti in Borsa? C’è un rimedio?

Cercherò stasera insieme a voi di rispondere a questi annosi quesiti e di trovare una appropriata soluzione. Non è semplice, ma ci proveremo. Prima però vorrei raccontarvi la storia della Borsa, cercando di capire quando nasce nel tempo l’esigenza di organizzare un luogo ed una istituzione od un organismo per far incontrare chi offre danaro e chi domanda danaro. Quando e dove ha origine questo organismo che verrà più tardi chiamato con la parola Borsa.

Si badi bene che per Borsa non si deve intendere il mercato dove si scambiano beni fisici, vale a dire automobili, scarpe o vestiti da una parte e danaro dall’altro.

Bensì Borsa intesa come mercato dove si scambiano strumenti finanziari: danaro contro lettera, come si diceva nel 1500 e come si dice tutt’oggi. Offre danaro chi vuole comprare ed offre la lettera, cioè documenti cartacei e certificati a garanzia del buon esito, chi vuole vendere e trasferire azioni, obbligazioni, titoli di stato, futures, valute, merci ecc... La Borsa quindi non ha la sola funzione di farci perdere danaro, ma ha la funzione più nobile di essere il luogo dove si incontra chi offre danaro da una parte e chi domanda danaro per finanziarsi, dall’ altra parte, attraverso la vendita di strumenti finanziari quali: titoli azionari, obbligazionari, valute, merci ecc... E’ il canale attraverso il quale tutti noi, dalla parte di chi offre danaro, possiamo far confluire tutto o parte del nostro risparmio per finanziare le aziende che lo richiedono, concorrendo a creare così benessere e posti di lavoro.

In termini più tecnici la Borsa è l’istituzione organizzata da poteri privati, essa è una SPA, per lo scambio di strumenti finanziari. Le aziende si servono della Borsa per ricavare danaro vendendo sul mercato titoli azionari, titoli obbligazionari, commodities, metalli e valute. Dall’ altra parte gli investitori, rappresentati sia da persone fisiche, privati e famiglie e sia da persone giuridiche, società finanziarie ecc …si servono della Borsa per investire il proprio danaro ed avere un ritorno in termini di dividendi e capital gain. Le aziende si quotano in Borsa perché attraverso il collocamento in Borsa di azioni proprie esse ricevono in cambio danaro vendendo agli investitori una parte di se stesse, senza ricorrere al pagamento di interessi che avviene invece quando queste decidono di finanziarsi prendendo a prestito danaro dagli investitori con l’emissione di titoli obbligazionari con l’impegno di restituire il danaro ricevuto ad una data scadenza dietro pagamento di interessi, oppure quando attingono prestiti direttamente da banche o finanziarie. I primi sono finanziamenti a titolo di capitale proprio ed i secondi sono finanziamenti a titolo di credito. Nel primo caso è come se una famiglia a corto di danaro, invece di andare a chiedere un prestito in banca e pur di non pagare interessi, vendesse, per finanziarsi, una porzione del proprio giardino al vicino. Sapete quali sono in Italia le aziende che hanno meno bisogno di finanziamenti, sia a titolo di credito e sia a titolo di capitale ? Personalmente ritengo che siano sostanzialmente tre: Ferrero, Barilla e Ferrari. Queste aziende sono il fiore all'occhiello della  azienda ITALIA! Ferrero è uno degli uomini più ricchi e riservati in Italia. Barilla è ai vertici nel suo settore nel mondo. Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari, è tirato per la giacca da destra e da manca affinchè entri in politica! Sia il benvenuto in politica Luca Cordero di Montezemolo, a patto che sappia guidare l'azienda Italia con la stessa capacità ed efficienza con cui sta guidando l’azienda Ferrari !

La politica corrotta ed incapace genera involuzione nell’uomo.

Gli imprenditori capaci e competenti che sappiano mettere la propria esperienza ed il  proprio saper fare al servizio del cittadino e dell'azienda pubblica al fine di promuovere benessere e posti di lavoro, costituiscono la soluzione futura per uscire da una crisi economica e politica epocale come l'attuale, a condizione che si adoperino con coscienza ed onestà per il benessere e per l’interesse del cittadino e della comunità e non per tornaconto personale, naturalmente !

 

 


 

AVVISO: le indicazioni di analisi tecnica e di previsione contenute in questo libro possono essere errate e non rappresentano in alcun modo un invito all’investimento. Chi segue le analisi e le previsioni contenute in questo libro lo fa cosciente di tutti i rischi che corre e se ne assume la totale responsabilità.

 

Ringrazio Banca IWBANK www.iwbank.it  dalle cui piattaforme ho attinto parte dei grafici contenuti in queste pagine e WIKIPEDIA  www.wikipedia.it per le diverse notizie, aneddoti e figure di cui mi sono avvalso per arricchire questo mio lavoro.  Ringrazio DIEMMESTUDIO  www.diemmestudio.com di Davide Monaco per il grafico del “Ciclo emozionale”. Il mio ringraziamento più sentito va a John Kenneth Galbraith per i preziosi cenni rilevati dai suoi libri.

Ringrazio tutti quanti contenuti in bibliografia e chiunque altro possa aver in buona fede dimenticato,  in tal caso me ne scuso.

 

BIBLIOGRAFIA

 

LIBRI

 

John K. Galbraith  (2004)  L’economia della truffa  prima edizione RCS libri Milano

John K. Galbraith (2008)  Il grande crollo   terza edizione RCS libri Milano

 

SITI INTERNET

 

IWBANK.it  (2010-2011) piattaforma Quick trade  www.iwbank.it

D. Monaco DIEMMESTUDIO (2010) “Ciclo emozionale”  www.diemmestudio.com

WIKIPEDIA.it (2010-2011) Argomenti storici, finanziari e figure  www.wikipedia.it

KITCO.com (2010-2011) Grafici finanziari  www.kitco.com

YAHOO.finance.it  (2010) Grafici finanziari e finanza  www.yahoo.it

TRADINGcharts.com (2010) Grafici finanziari  http://futures.tradingcharts.com/chart

CORRIERE DELLA SERA  notizie finanziarie 1999-2004  www.corriere.it

 

 

Finito di stampare nel mese di Giugno 2011

dalla Tipografia EUROSTAMPA - Cecina

 


Il paradosso

 

   “ La Borsa è quello strumento per il quale il mondo si muoverebbe più lentamente se solo non se ne servisse,  ma è anche quello strumento per il quale il mondo rischierebbe di fermarsi se tutti lo sapessero usare con profitto …

La Borsa è anche il termometro con il quale, da una attenta lettura e da una giusta interpretazione degli strumenti che l’analisi tecnica ci mette a disposizione, possiamo desumere che, al culmine del progresso tecnologico, l’uomo potrebbe trovarsi adesso, davanti ad una nuova fase mai vissuta, così negativa e senza precedenti, tale da farsi trovare non preparato e sprovvisto dei necessari strumenti e della sufficiente esperienza per poterla affrontare con successo, senza per altro saperne pronosticare la fine, se non in termini generazionali … Mi rendo conto come questa mia analisi possa essere considerata alla stregua di  una previsione.

 In tal caso mi perdoni J.K.Galbraith, ed i lettori tutti la prendano come una estrosa e pessimistica interpretazione personale, niente più!

 

 

 

 Pietro Campanelli     

 spmibfuture@yahoo.it

 


 

“Vorrei informare il lettore che parte degli introiti di questo libro sarà devoluta alle associazioni  genitori dei bambini ricoverati in ospedali oncologici.   Un genitore su quindici perde il lavoro per il solo fatto di dover stare accanto al proprio bambino”.

 

La storia della Borsa e della finanza che vi racconterò e le mie analisi di previsione che in questo libro vi esporrò, scaturiscono da mie profonde riflessioni e da venticinque anni di esperienza analitica ed operativa, fatta di studi, di test e di ricerche, oltre che da una mia estesa operatività su tutti gli strumenti finanziari che oggi si conoscono, nessuno escluso.

Mi auguro che questa mia esposizione possa rappresentare per i lettori occasione di arricchimento culturale ed ulteriore presa di coscienza del rischio che si corre investendo in Borsa senza le opportune conoscenze tecniche ed analitiche.

Dopo questa mia prima edizione è mio intendimento uscire con altre edizioni al fine di arricchire il mio lavoro attingendo a fatti, notizie ed analisi finanziarie e comportamentali di un mondo straordinario, fantastico ed avvincente dove concorrono e si intrecciano molteplici  aspetti e discipline come la psicologia, la fisica, la matematica, la filosofia, la statistica, l’astrologia, la religione,  dal punto di vista culturale e ... la stupidità, la presunzione, l'intelligenza e la furbizia, dal lato operativo. Sta a noi uscirne vincitori e protagonisti servendoci degli idonei ed appropriati strumenti che l'analisi tecnica e la cultura  ci mettono insieme a disposizione per una più remunerativa operatività.

 Segue il contenuto del libro ...

 

Potete prenotarlo al seguente indirizzo di posta  spmibfuture@yahoo.it