perché dovrei andare a votare?
Scritto da
Alessandro Pivetti il 2008-02-26 19:28:24
Il tuo articolo lo commentano i
fatti.
Trascurando i tecnicismi, riflessioni, ecc. Accendete la tv e
guardate la pubblicità, come mai ci sono tante agenzie e banche
pronte a regalare denaro a piene mani con spot del tipo piccole
rate, salta la rata ti diamo credito (debito)...è un assalto
continuo un vero e proprio martellamento.
Non sono un esperto ma una cosa l'ho capita questo martellamento
serve per indurre le persone ad indebitarsi con fiducia con
leggerezza così da poter continuare questo sistema del debito
che è ben oliato ed attivo da anni negli usa.
Dove il nostro Ron Paul si batte per abolire la fed nel silenzio
generale dei media...( basta cercare sui motori di ricerca RON
PAUL vs FED v 1.0 per avere un quadro completo della
situazione).
Per quanto riguarda il voto...io ci andrò ma voterò a modo mio.
Facendomi timbrare la tessera , rifiutando le schede per votare
e facendo mettere a verbale che nessuna coalizione ha in
programma "il ripristino della sovranità monetaria dello
stato".
In questo modo, ottempererò al mio diritto/dovere (a differenza
di chi non vota proprio), esprimerò il mio vero pensiero e
dulcis in fundo non farò prendere nemmeno 1 centesimo di
rimborso elettorale a questi partiti che non stimo.
Buona Riflessione. |
base monetaria
Scritto da lino il
2008-02-26 19:28:09
Leggo: "base monetaria onerosa".
In realtà la base monetaria è solo non onerosa e quindi, a mio
avviso, bisognerebbe semplicemente scrivere: "se io costruisco
infrastrutture ma nessuno mi stampa i soldi per finanziarle e
devo ricorrere ad un aumento delle imposte o al credito bancario
indebitandomi con la popolazione perché dovrei andare a votare?"
|
risposta di una dilettante
Scritto da mariarita
il 2008-02-26 19:36:00
se entrambi sono onesti, sceglierei
di fare stampare i 100 euro alla Bce e di avere il debito non
oneroso, In ogni caso di salvaguardare le imprese dagli
eventuali onerosi interessi, le imprese devono infatti investire
per espandersi. Purtroppo ciò non si verificherà perchè pare che
Trichet sia restio ad aumentare la base monetaria.
Comunque non ho capito se stampando i 100 euro aumenta
l'inflazione, e inoltre che direbbero gli altri partners
dell'Unione? |
signoraggio
Scritto da Roberto
il 2008-02-26 21:34:15
Le banche erano di stato
banca d'italia era di stato
Come e perchè ed a quanto la politica ha ceduto le
partecipazioni bancarie
Spiegaci questo ed i motivi della sfrenata corsa all'euro
stessi personaggi, stessi nomi, ed un'infinita ragnatela di
connessioni tra banche, imprese, giornali ...
La disperazione è tra noi
Basta tecnicismi e filosofie
Si faccia stop e si cominci una nuova storia |
quale stato?
Scritto da marco il
2008-02-27 08:46:01
Caro Domenichini,sempre stimolanti e
belli i Tuoi interventi.
Prima di affrontare chi debba stampare moneta ed è ovvio un ente
indipendente dallo stato!!in europa esiste una grande
anomalia.E' stata creata l'europa monetaria,ma non quella
politica ed economica,troppi nazionalismi ancora,non può
esistere una unica politica monetaria e diverse politche
economiche a volte in contrasto fra di loro è questo il problema
dell'europa e della BCE.Se ogni stato si mettesse stampare
moneta,salta tutto quel poco che c'è d'europa,giusto o
sbagliato.Quindi è bene che si costruisca anche l'europa
economica,a questo punto si può procedere fare considerazioni di
chi debba stampare moneta.In questo momento se vogliamo
procedere costruire l'europa,la soluzione attuale speriamo
transitoria è la più auspicabile,altrimenti se eliminiamo anche
la bce ed ogni stato può decidere in materia monetaria,addio
europa,anche se il comportamento della BCE non è dei migliori,ma
probabilmente per i problemi suesposti.
un caro saluto |
Grazie dei contributi
Scritto da Roberto
Domenichini il 2008-02-27 11:01:00
In questo articolo ho preferito non
schierarmi per ascoltare le vostre interessanti opinioni.
Ringrazio Alessandro Pivetti per l'intervento. Un po forte ma
originale. Del resto da buon Signoraggista è sanguigno (e lo
dico come complimento).
Ringrazio in particolare lino per aver corretto un errore che
hocommesso nella stesura dell'articolo.
Mariarita la tua domanda non trova risposta perchè l'articolo si
pone come domanda sul futuro. E' giusto legiferare con i dati di
partenza prima di rivoluzionare il sistema altrimenti faremo dei
danni irrimediabili. Ecco perchè trovo il tuo commento molto
sensato.
Roberto "Si faccia stop e si cominci una nuova storia".
Caro Roberto questo è il problema che incontriamo tutti.
Vorremmo tutti resettare l'Economia italiana eliminando debito,
disoccupazione, ecc. e ripartire.
Ma i debiti vanno pagati. E questo fardello ci impone delle
scelte quasi obbligate.
marco a te cosa vuoi che ti dica. Siamo sempre in sintonia.
Noi sposiamo le teorie della scuola austriaca.
Ma ad oggi se applicate vale quello che ho detto a Roberto.
Questo articolo vuol essere motivo di confronto tra voi. Io
posso solo ringraziare tutti degli interventi. Poi il fatto che
mi trova d'accordo o meno è relativo. Non ho la verità assoluta.
Ecco perchè mi piace IMPARARE dai vostri commenti. Per me sono
la linfa dove traggo lo spunto per articoli successivi.
In realtà io ci metto la "penna" e voi le idee.
E' dal confronto, anche duro e a volte spietato tra idee anche
molte diverse che si può costruire qualcosa. Ma bisogna partire
dal fatto che anche l'altro potrebbe avere un pezzettino di
verità.
Se il confronto mira ad un imposizione con insulti e cadute di
stile non lamentatevi se dal responsabile verrete non
pubblicati.
Buon confronto
|
L'utile e il "vero"
Scritto da Roberto
Domenichini il 2008-02-27 18:07:21
Tutti noi siamo alla ricerca del
modello economico "VERO". Un modello che considera l'economia
come un foglio bianco sul quale poter disegnare la società
perfetta.
Personalmente sono un liberista di stampo Hayekiano ma mi rendo
perfettamente conto che "Denazionalizzare la moneta" (Hayek)
sarebbe un disastro.
L'anarco-capitalismo è un modello eccezionale che si confonde
con uno stile di vita basato sui precetti cristiani.
Ma non tutti gli uomini hanno ideali così nobili da potergli
lasciare una libertà illimitata. Ne abuserebbero.
Chi pensa che la moneta debba stamparla lo Stato crea un modello
perfetto ma inattuabile per una serie di ragioni che
spiegheremo. Anche se è sufficiente conoscere la storia
economica.
In poche parole tutte le teorie economiche sono "VERE", un po
come tutte le religioni, ma non sempre sono UTILI.
Un economista (non necessariamente laureato) deve costruire il
suo teorema con ipotesi di partenza date e vere:
debito pubblico, disoccupazione, inflazione....
Dobbiamo trovare il male minore per cercare di entrare in un
periodo di prosperità e poi possiamo interrogarci sul modello
IDEALE per vivere meglio.
Personalmente sono per il miniarchismo. Ma sono cosciente del
fatto che non possiamo svegliarci domani e non trovare più
ospedali, scuole pubbliche, ecc.....
Proviamo allora a far convivere il pubblico con il privato.
Se analizzo l'economia con dati alla mano non posso che vedere
una sola soluzione per un miglioramento della stessa: aumento
della base monetaria NON onerosa da parte della BC e un
innalzamento, o più correttamente un "pilotaggio", del
coefficiente di riserva obbligatoria.
Una volta attuata questa politica potremo iniziare a lavorare
per un modello ancora migliore.
Tutto può essere migliorato, come dice Mario Elia, ma si apre la
strada alla complessità.
Il mio modello preferito?
Miniarchismo, riserva obbligatoria al 100%, moneta stampata da
banche in competizione tra loro.
Ma io non farò in tempo a vederlo.
Così eviteremo confusione tra l'IDEALE o il"VERO" per me, e ciò
che oggettivamente ci troviamo davanti.
Buona continuazione |
Lo Stato ...
Scritto da Luca
Mistrangelo il 2008-02-28 17:31:36
A prescindere dall'onestà di
entrambi, io farei stampare il denaro solo allo Stato (perchè le
banche centrali non sono più "statali" hanno forti
partecipazioni private)) e porrei la riserva obbligatoria almeno
al 50% (temo che il 100% sia utopia). Che ne pensate? |
Per celia (o forse no)
Scritto da Nino il
2008-02-29 01:20:32
Da più parti si ironizza sul
"tesoretto" che il governo ormai agli sgoccioli potrebbe avere
in cassa.
Da dove viene? Dall'aumento delle tasse (extra gettito fiscale),
più probabile, o dal recupero dell'evasione fiscale,
assolutamente poco verosimile? A quanto esattamente ammonta?
C'è, non c'è, forse, magari è stato già speso, i conti erano
sbagliati, ecc...
Al momento, non se ne sa nulla: è la risposta del ministro
dell'economia Padoa Schioppa, che se fosse stata data da un
aspirante ragioniere dei miei tempi, costui sarebbe stato
inevitabilmente bocciato.
Fra un paio di mesi si insedierà il nuovo governo.
Scommetto che, anzichè tesoretti, troverà preoccupanti buchi, se
non una vera e propria voragine di debiti.
Allora? I tempi sono duri, la recessione è probabile, l'Italia è
sotto esame e l'Europa è pronta a comminarci severe sanzioni.
Dobbiamo rassegnarci ad un inevitabile declino e a continuare a
stringere la cinghia o si potrebbe studiare e mettere in atto un
provvedimento di "finanza creativa"?
E' possibile confondere le idee alla comunità internazionale
sullo stato dei conti italiani?
In politica, tutto è permesso; e allora, immaginiamo un po' di
fantapolitica.
Supponiamo che il nuovo governo, a fin di bene, decida di dire
una menzogna, e cioè: abbiamo risparmiato sui conti pubblici, le
entrate sono salite, miracolo, ci troviamo a disposizione ben 40
miliardi.di attivo.
Ovviamente, nella massima segretezza, dovrà servirsi di falsari
e di una zecca clandestina per stampare una quantità di
banconote corrispondente a questo importo.
Si tratta ora di decidere come spenderli: alla diminuzione delle
tasse ai lavoratori dipendenti e pensionati si provvederà in un
secondo tempo, questi soldi verranno utilizzati virtuosamente
alla riduzione del debito pubblico.
A tale scopo, verranno sorteggiati privati cittadini italiani
detentori di Bot, Cct e Btp, che saranno rimborsati con
l'estinzione anticipata dei loro titoli di Stato.
In tal modo, il debito pubblico diminuisce di colpo di 40
miliardi, e negli anni successivi il risparmio per interessi
sarà di ben due miliardi all'anno; questo senza aumentare la
ricchezza complessiva del popolo italiano.
Infatti, non si è fatto altro che distribuire denaro a chi già
ne era legittimo proprietario (creditore dello Stato) e questo
non altera il patrimonio globale della cittadinanza.
L'effetto sarebbe semplicemento quello di avere sulla piazza
un'enorme liquidità, che potrebbe in parte essere spesa per
alimentare i consumi interni e per il resto essere investita
diversamente, nella creazione di nuove imprese e in maggiori
beni produttivi.
Tutti fatti positivi, l'inflazione prodotta sarebbe irrilevante,
potendo contare della garanzia e del beneficio dell'euro
stabile.
Certo, è un trucco contabile, ma di scarsa influenza per i
nostri partners europei; fatto gradatamente, per cifre non
rilevanti, facendo credere che si tratta di recupero di evasione
e riservandolo doverosamente alla riduzione del debito, potrebbe
anche funzionare. Per la propria coscienza, basta la confessione
(nel segreto della chiesa) e un pentimento più o meno sincero.
O no?
Buona notte.... |
E' la prima volta.....
Scritto da Roberto
Domenichini il 2008-02-29 17:44:51
Che leggo di una bugia detta a fin
di bene per mogliorare l'economia italiana.
Tra l'altro la spiegazione risulta anche convincente........
Mi riservo di pensarci un po sopra.
Grande Nino!
Un ringraziamento anche all'amico Luca. |
pazza idea
Scritto da mariarita
il 2008-03-03 16:43:36
la proposta di Nino sembrerebbe
fantastica, ma ci dovrebbe essere al potere un governo molto
forte, con larga maggioranza e veramente molto coeso tra i suoi
componenti. Le premesse per ora non ci sono. Chi non se la
farebbe sotto infatti tra i nostri pavidi politici ad imbastire
un trucco da uomini d'oro. Io credo che se anche l'Europa lo
scoprisse forse farebbe finta di niente. La soluzione forse
riserverebbe dei vantaggi anche per la UE. |
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