Stampare moneta

Domanda: chi dovrebbe stampare moneta?
L'opinione della settimana
di Roberto Domenichini
 
Mi sento come Max Pezzali quando canta “Io di risposte non ne ho, di domande ne ho quante ne vuoi”. Allora lo chiedo a voi. Domandare è lecito, rispondere è cortesia. A volte obbligatorio, quando si conosce
Quindi: chi dovrebbe stampare moneta? Le risposte sono tre: lo Stato, la BCE, il libero mercato.

In questo articolo però lascerei da parte il libero mercato visto che non riuscirei ad essere imparziale nelle domande.

Confrontiamo quindi gli aspetti tra Stato e Bce.

Ovviamente come studioso devo prendere in considerazione il fatto che entrambi siano corretti e in buona fede altrimenti finiremmo per fare le chiacchiere da bar.

Supponiamo che lo Stato decida di costruire una strada per il valore di 100 euro.

La scelta ovvia e logica è che lo Stato avendo creato ricchezza per 100 dovrebbe stampare quella moneta. Non ci sarebbe inflazione. Non verrebbero prelevati dalle tasse. Non avremmo il debito pubblico. Si finirebbe con un “pari e patta”.

Analizziamo cosa succede con la BCE.
Lo Stato costruisce la solita strada per il valore di 100 euro.
Verifichiamo le due ipotesi: che la BCE gli stampi i soldi e che non glieli stampi.
Se la BCE gli stampa i soldi sappiamo che in cambio acquista sul mercato un titolo del debito che a sua volta era stato immesso sul mercato dallo Stato.

Quindi allo Stato vanno i 100 euro ma circola un debito per 100 euro. Sappiamo che con gli interessi di questo debito la BCE paga i dipendenti e le immobilizzazioni, ovvero i costi di struttura e la parte residua, piccolissima, finisce allo Stato.
Ma queste spese, più o meno, ci sarebbero anche nel caso di emissione diretta da parte dello Stato.

Potremmo pensare che non sia un vero e proprio debito.

Ecco la prima domanda: ma se così fosse perché tale debito viene inserito nel rapporto Debito/PIL?

Sbaglia lo Stato a non fare questa distinzione?

Adesso entriamo in una questione più tecnica.

La BCE non gli stampa i 100 euro per rispettare i paletti che i Banchieri si sono dati.
Dove li prende lo Stato i denari?
Dalle tasse? Che brutta cosa!
Si indebita con il popolo?
Cosa alquanto nota dalle nostre parti!
Soluzione peggiore in assoluto secondo il mio umile parere.

Traduciamo quanto scritto in un linguaggio tecnico utilizzando il modello IS-LM di Hicks. Se lo Stato produce per 100 la curva IS si sposta verso l’alto in quanto aumenta la domanda di beni e servizi. Tale aumento viene a scapito della spesa privata. Quel fenomeno che va sotto il nome di spiazzamento. Non abbiate paura che ora vi sarà tutto chiaro.

Un aumento della Spesa Pubblica toglie risorse al settore privato. Perché?

Gli economisti, commettendo un grossolano errore, lo spiegano con la teoria del pieno impiego. Ma veniamo alla realtà economica italiana e rispondiamo correttamente.

Se la Spesa Pubblica aumenta anche la richiesta di denaro per finanziarla aumenta. Ma se questo denaro l’Istituzione preposta non lo stampa si ha un aumento del tasso d’interesse. Quindi le imprese investono meno. Ecco la genesi e lo sviluppo dello spiazzamento.

Ma se alla richiesta di più denaro l’Istituzione preposta lo stampasse la curva LM si sposterebbe verso il basso. Risultato?

La Spesa Pubblica viene finanziata in toto senza ricorrere al debito e alle imposte. I tassi d’interesse rimarrebbero costanti. La Spesa Privata non viene spiazzata.

Tutto questo se a stampare fosse lo Stato ovviamente senza i politici attuali. Se a stampare è la BCE avremo un debito non oneroso, ricordate che il costo del debito della base monetaria equivale a quanto spenderebbe lo Stato per stampare esso stesso moneta, ma pur sempre un debito che lo Stato avrebbe convenienza a rinnovarlo all’infinito.

Tra le due, visto che entrambi sono onesti, cosa scegliereste?

Adesso che abbiamo sia la spiegazione logica che quella scientifica forse comprendiamo perché asserisco che il problema economico italiano sia da ricercarsi nella politica monetaria. Mi fa specie che nessun politico lo abbia inserito tra le priorità del programma.

La soluzione è semplicissima: stampare più moneta senza obbligare Stato e imprese a fare la fila in Banca pagando interessi esorbitanti.

Scusate: se io costruisco infrastrutture ma nessuno mi stampa i soldi per finanziarle e devo ricorrere ad un aumento delle imposte o al credito bancario o una base monetaria onerosa indebitandomi con la popolazione perché dovrei andare a votare?

Nel prossimo articolo analizzeremo la stessa questione considerando che entrambi siano disonesti.


Roberto Domenichini  
robixyz@inwind.it  
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perché dovrei andare a votare?
Scritto da Alessandro Pivetti il 2008-02-26 19:28:24
Il tuo articolo lo commentano i fatti. 
Trascurando i tecnicismi, riflessioni, ecc. Accendete la tv e guardate la pubblicità, come mai ci sono tante agenzie e banche pronte a regalare denaro a piene mani con spot del tipo piccole rate, salta la rata ti diamo credito (debito)...è un assalto continuo un vero e proprio martellamento. 
Non sono un esperto ma una cosa l'ho capita questo martellamento serve per indurre le persone ad indebitarsi con fiducia con leggerezza così da poter continuare questo sistema del debito che è ben oliato ed attivo da anni negli usa.  
Dove il nostro Ron Paul si batte per abolire la fed nel silenzio generale dei media...( basta cercare sui motori di ricerca RON PAUL vs FED v 1.0 per avere un quadro completo della situazione).  
Per quanto riguarda il voto...io ci andrò ma voterò a modo mio.  
Facendomi timbrare la tessera , rifiutando le schede per votare e facendo mettere a verbale che nessuna coalizione ha in programma "il ripristino della sovranità monetaria dello stato". 
In questo modo, ottempererò al mio diritto/dovere (a differenza di chi non vota proprio), esprimerò il mio vero pensiero e dulcis in fundo non farò prendere nemmeno 1 centesimo di rimborso elettorale a questi partiti che non stimo. 
 
Buona Riflessione.
base monetaria
Scritto da lino il 2008-02-26 19:28:09
Leggo: "base monetaria onerosa". 
In realtà la base monetaria è solo non onerosa e quindi, a mio avviso, bisognerebbe semplicemente scrivere: "se io costruisco infrastrutture ma nessuno mi stampa i soldi per finanziarle e devo ricorrere ad un aumento delle imposte o al credito bancario indebitandomi con la popolazione perché dovrei andare a votare?"
risposta di una dilettante
Scritto da mariarita il 2008-02-26 19:36:00
se entrambi sono onesti, sceglierei di fare stampare i 100 euro alla Bce e di avere il debito non oneroso, In ogni caso di salvaguardare le imprese dagli eventuali onerosi interessi, le imprese devono infatti investire per espandersi. Purtroppo ciò non si verificherà perchè pare che Trichet sia restio ad aumentare la base monetaria. 
Comunque non ho capito se stampando i 100 euro aumenta l'inflazione, e inoltre che direbbero gli altri partners dell'Unione?
signoraggio
Scritto da Roberto il 2008-02-26 21:34:15
Le banche erano di stato 
banca d'italia era di stato 
Come e perchè ed a quanto la politica ha ceduto le partecipazioni bancarie 
Spiegaci questo ed i motivi della sfrenata corsa all'euro 
stessi personaggi, stessi nomi, ed un'infinita ragnatela di connessioni tra banche, imprese, giornali ... 
La disperazione è tra noi 
Basta tecnicismi e filosofie 
Si faccia stop e si cominci una nuova storia
quale stato?
Scritto da marco il 2008-02-27 08:46:01
Caro Domenichini,sempre stimolanti e belli i Tuoi interventi. 
Prima di affrontare chi debba stampare moneta ed è ovvio un ente indipendente dallo stato!!in europa esiste una grande anomalia.E' stata creata l'europa monetaria,ma non quella politica ed economica,troppi nazionalismi ancora,non può esistere una unica politica monetaria e diverse politche economiche a volte in contrasto fra di loro è questo il problema dell'europa e della BCE.Se ogni stato si mettesse stampare moneta,salta tutto quel poco che c'è d'europa,giusto o sbagliato.Quindi è bene che si costruisca anche l'europa economica,a questo punto si può procedere fare considerazioni di chi debba stampare moneta.In questo momento se vogliamo procedere costruire l'europa,la soluzione attuale speriamo transitoria è la più auspicabile,altrimenti se eliminiamo anche la bce ed ogni stato può decidere in materia monetaria,addio europa,anche se il comportamento della BCE non è dei migliori,ma probabilmente per i problemi suesposti. 
 
un caro saluto
Grazie dei contributi
Scritto da Roberto Domenichini il 2008-02-27 11:01:00
In questo articolo ho preferito non schierarmi per ascoltare le vostre interessanti opinioni. 
 
Ringrazio Alessandro Pivetti per l'intervento. Un po forte ma originale. Del resto da buon Signoraggista è sanguigno (e lo dico come complimento). 
 
Ringrazio in particolare lino per aver corretto un errore che hocommesso nella stesura dell'articolo. 
 
Mariarita la tua domanda non trova risposta perchè l'articolo si pone come domanda sul futuro. E' giusto legiferare con i dati di partenza prima di rivoluzionare il sistema altrimenti faremo dei danni irrimediabili. Ecco perchè trovo il tuo commento molto sensato. 
 
Roberto "Si faccia stop e si cominci una nuova storia". 
Caro Roberto questo è il problema che incontriamo tutti. Vorremmo tutti resettare l'Economia italiana eliminando debito, disoccupazione, ecc. e ripartire. 
Ma i debiti vanno pagati. E questo fardello ci impone delle scelte quasi obbligate. 
 
marco a te cosa vuoi che ti dica. Siamo sempre in sintonia. 
Noi sposiamo le teorie della scuola austriaca. 
Ma ad oggi se applicate vale quello che ho detto a Roberto. 
 
 
Questo articolo vuol essere motivo di confronto tra voi. Io posso solo ringraziare tutti degli interventi. Poi il fatto che mi trova d'accordo o meno è relativo. Non ho la verità assoluta. Ecco perchè mi piace IMPARARE dai vostri commenti. Per me sono la linfa dove traggo lo spunto per articoli successivi. 
In realtà io ci metto la "penna" e voi le idee. 
E' dal confronto, anche duro e a volte spietato tra idee anche molte diverse che si può costruire qualcosa. Ma bisogna partire dal fatto che anche l'altro potrebbe avere un pezzettino di verità. 
Se il confronto mira ad un imposizione con insulti e cadute di stile non lamentatevi se dal responsabile verrete non pubblicati. 
 
Buon confronto  
 
 
 
 
 
L'utile e il "vero"
Scritto da Roberto Domenichini il 2008-02-27 18:07:21
Tutti noi siamo alla ricerca del modello economico "VERO". Un modello che considera l'economia come un foglio bianco sul quale poter disegnare la società perfetta. 
 
Personalmente sono un liberista di stampo Hayekiano ma mi rendo perfettamente conto che "Denazionalizzare la moneta" (Hayek) sarebbe un disastro. 
L'anarco-capitalismo è un modello eccezionale che si confonde con uno stile di vita basato sui precetti cristiani. 
Ma non tutti gli uomini hanno ideali così nobili da potergli lasciare una libertà illimitata. Ne abuserebbero. 
Chi pensa che la moneta debba stamparla lo Stato crea un modello perfetto ma inattuabile per una serie di ragioni che spiegheremo. Anche se è sufficiente conoscere la storia economica. 
 
In poche parole tutte le teorie economiche sono "VERE", un po come tutte le religioni, ma non sempre sono UTILI. 
Un economista (non necessariamente laureato) deve costruire il suo teorema con ipotesi di partenza date e vere: 
debito pubblico, disoccupazione, inflazione.... 
 
Dobbiamo trovare il male minore per cercare di entrare in un periodo di prosperità e poi possiamo interrogarci sul modello IDEALE per vivere meglio. 
 
Personalmente sono per il miniarchismo. Ma sono cosciente del fatto che non possiamo svegliarci domani e non trovare più ospedali, scuole pubbliche, ecc..... 
 
Proviamo allora a far convivere il pubblico con il privato. 
Se analizzo l'economia con dati alla mano non posso che vedere una sola soluzione per un miglioramento della stessa: aumento della base monetaria NON onerosa da parte della BC e un innalzamento, o più correttamente un "pilotaggio", del coefficiente di riserva obbligatoria. 
 
Una volta attuata questa politica potremo iniziare a lavorare per un modello ancora migliore. 
Tutto può essere migliorato, come dice Mario Elia, ma si apre la strada alla complessità. 
 
Il mio modello preferito? 
Miniarchismo, riserva obbligatoria al 100%, moneta stampata da banche in competizione tra loro.  
Ma io non farò in tempo a vederlo. 
 
Così eviteremo confusione tra l'IDEALE o il"VERO" per me, e ciò che oggettivamente ci troviamo davanti.  
 
Buona continuazione
Lo Stato ...
Scritto da Luca Mistrangelo il 2008-02-28 17:31:36
A prescindere dall'onestà di entrambi, io farei stampare il denaro solo allo Stato (perchè le banche centrali non sono più "statali" hanno forti partecipazioni private)) e porrei la riserva obbligatoria almeno al 50% (temo che il 100% sia utopia). Che ne pensate?
Per celia (o forse no)
Scritto da Nino il 2008-02-29 01:20:32
Da più parti si ironizza sul "tesoretto" che il governo ormai agli sgoccioli potrebbe avere in cassa. 
Da dove viene? Dall'aumento delle tasse (extra gettito fiscale), più probabile, o dal recupero dell'evasione fiscale, assolutamente poco verosimile? A quanto esattamente ammonta? C'è, non c'è, forse, magari è stato già speso, i conti erano sbagliati, ecc... 
Al momento, non se ne sa nulla: è la risposta del ministro dell'economia Padoa Schioppa, che se fosse stata data da un aspirante ragioniere dei miei tempi, costui sarebbe stato inevitabilmente bocciato. 
 
Fra un paio di mesi si insedierà il nuovo governo. 
Scommetto che, anzichè tesoretti, troverà preoccupanti buchi, se non una vera e propria voragine di debiti. 
Allora? I tempi sono duri, la recessione è probabile, l'Italia è sotto esame e l'Europa è pronta a comminarci severe sanzioni. 
Dobbiamo rassegnarci ad un inevitabile declino e a continuare a stringere la cinghia o si potrebbe studiare e mettere in atto un provvedimento di "finanza creativa"? 
E' possibile confondere le idee alla comunità internazionale sullo stato dei conti italiani? 
 
In politica, tutto è permesso; e allora, immaginiamo un po' di fantapolitica. 
 
Supponiamo che il nuovo governo, a fin di bene, decida di dire una menzogna, e cioè: abbiamo risparmiato sui conti pubblici, le entrate sono salite, miracolo, ci troviamo a disposizione ben 40 miliardi.di attivo. 
Ovviamente, nella massima segretezza, dovrà servirsi di falsari e di una zecca clandestina per stampare una quantità di banconote corrispondente a questo importo. 
 
Si tratta ora di decidere come spenderli: alla diminuzione delle tasse ai lavoratori dipendenti e pensionati si provvederà in un secondo tempo, questi soldi verranno utilizzati virtuosamente alla riduzione del debito pubblico. 
A tale scopo, verranno sorteggiati privati cittadini italiani detentori di Bot, Cct e Btp, che saranno rimborsati con l'estinzione anticipata dei loro titoli di Stato. 
 
In tal modo, il debito pubblico diminuisce di colpo di 40 miliardi, e negli anni successivi il risparmio per interessi sarà di ben due miliardi all'anno; questo senza aumentare la ricchezza complessiva del popolo italiano. 
Infatti, non si è fatto altro che distribuire denaro a chi già ne era legittimo proprietario (creditore dello Stato) e questo non altera il patrimonio globale della cittadinanza. 
L'effetto sarebbe semplicemento quello di avere sulla piazza un'enorme liquidità, che potrebbe in parte essere spesa per alimentare i consumi interni e per il resto essere investita diversamente, nella creazione di nuove imprese e in maggiori beni produttivi. 
Tutti fatti positivi, l'inflazione prodotta sarebbe irrilevante, potendo contare della garanzia e del beneficio dell'euro stabile. 
 
Certo, è un trucco contabile, ma di scarsa influenza per i nostri partners europei; fatto gradatamente, per cifre non rilevanti, facendo credere che si tratta di recupero di evasione e riservandolo doverosamente alla riduzione del debito, potrebbe anche funzionare. Per la propria coscienza, basta la confessione (nel segreto della chiesa) e un pentimento più o meno sincero. 
 
O no? 
 
Buona notte....
E' la prima volta.....
Scritto da Roberto Domenichini il 2008-02-29 17:44:51
Che leggo di una bugia detta a fin di bene per mogliorare l'economia italiana. 
Tra l'altro la spiegazione risulta anche convincente........ 
Mi riservo di pensarci un po sopra. 
 
Grande Nino! 
 
Un ringraziamento anche all'amico Luca.
pazza idea
Scritto da mariarita il 2008-03-03 16:43:36
la proposta di Nino sembrerebbe fantastica, ma ci dovrebbe essere al potere un governo molto forte, con larga maggioranza e veramente molto coeso tra i suoi componenti. Le premesse per ora non ci sono. Chi non se la farebbe sotto infatti tra i nostri pavidi politici ad imbastire un trucco da uomini d'oro. Io credo che se anche l'Europa lo scoprisse forse farebbe finta di niente. La soluzione forse riserverebbe dei vantaggi anche per la UE.

 

 

 

Perchè si dice che stampare moneta porta con se del "debito"?

guardavo un documentario,Zeitgeist x la precisione, e a un certo punto diceva che stampare dollari per la Fed portava intrinsecamente del debito per gli americani. In che modo?

 

Una volta uno stato poteva emettere moneta in base alla riserva aurea che deteneva.
Gli americani sono stati i primi a staccare la moneta dalla riserva semplicemente perchè non avevano abbastanza oro per coprire i biglietti emessi e tutti hanno accettato perchè altrimenti il loro credito non avrebbe avuto nessun valore.

Emettere nuova moneta significa mettere in circolazione denaro perchè non ne hai abbastanza per "pagare" i tuoi debiti. Quindi il debito aumenta.
E' come se io fossi lo stato e dico: tu mi vendi un pollo e io ti do due pezzi di carta. Ma se tu quei pezzi di carta un giorno li volessi convertire in beni, io dovrei riprendermeli e darti qualcosa di tangibile in cambio (si parla di oro). Per questo la moneta è un debito.
Stamparne di nuova senza mandare al macero quella vecchia vuol dire incrementare questo debito.

 
  • Questa cosa è vera, ma va analizzata con molta attenzione.
    In un certo senso, la moneta nasce come debito, visto che la banca centrale la emette contro titoli debito pubblico che acquista sul mercato. La moneta viene iscritta nel passivo del bilancio.

    Ma attenzione. Innanzitutto, sebbene indipendente, la banca centrale è un organo governativo. Secondo poi, la banca centrale non acquista i titoli del debito direttamente dallo stato, finanziandolo. Acquista i titoli in borsa, come un normale investitore. Alla banca centrale, organo statale, è infatti vietato finanziare il deficit di bilancio. Questa pratica di copertura del deficit con la moneta è chiamata "signoraggio", e attualmente non è praticata da nessun paese avanzato.

     
    • Forse perché stampando più dollari, e quindi mettendo in circolo più denaro, si si va incontro ad un deprezzamento della moneta, cioè il costo della vita aumenterebbe!