Testo:

"Il Consiglio dei Ministri si accinge ad approvare un importante provvedimento per contrastare la criminalità, sia quella comune, il disperato di strada che rapina la vecchietta, che quella organizzata o derivante dal terrorismo.
Verranno varate anche regole per riformare il procedimento penale affinché i processi siano più veloci, per rendere più difficile farla franca con la prescrizione. Ricordiamo la famosa legge ex-Cirielli che dimezza i tempi del processo, ma non le attività processuali bensì il termine entro il quale il processo deve andare a conclusione.
Il cittadino sente oggi il senso di insicurezza e vive oggi il dramma della criminalità. Sapete che quando si prendono decisioni importanti per il Paese, possono essere varate tramite disegno di legge o decreto legge: il decreto legge è un provvedimento urgente emanato dal Governo che entra immediatamente in vigore e che verrà poi ratificato dal Parlamento. Il disegno di legge, invece, è una proposta che deve essere prima discussa dal Parlamento, con tempi molto più lunghi.
Vi spiego di cosa si tratta il cosiddetto “pacchetto sicurezza” per farvi comprendere perché, a mio avviso, andrebbe approvato con decreto, immediatamente.
Sono quattro disegni di legge:

- il primo pacchetto riguarda le disposizioni in materia di lotta alla criminalità organizzata;
- il secondo le disposizioni in materia di lotta al terrorismo;
- il terzo riguarda la sicurezza urbana
- l’ultimo riguarda la cosiddetta certezza della pena, in particolare riforme del codice penale su reati particolarmente allarmanti.

Siccome i cittadini hanno bisogno di sicurezza subito, io dico che questo disegno di legge, che io condivido, si deve approvare, almeno per la parte più importante, per decreto.
Non lo dico solo a voi: l’ho detto anche al Presidente del Consiglio e al Ministro degli Interni con lettera del 25 ottobre in cui, condividendo appieno il pacchetto, chiedo che venga approvato per decreto almeno per gli argomenti più importanti, ad esempio l’archivio delle impronte digitali per gli immigrati che vengono in Italia o il database del DNA per chi commette reati gravi. Provvedimenti che io riterrei opportuno estendere anche agli italiani: per chi non ha nulla da nascondere non vedo problemi di privacy.
Ho anche chiesto al Presidente del Consiglio e all’intero Consiglio dei Ministri che vengano inserite in questo pacchetto alcune norme come l’eliminazione della ex-Cirielli o l’esecuzione anticipata della pena dopo la sentenza di primo grado: molto spesso accade che criminali incalliti, pedofili, stupratori vengono rilasciati perché il processo non è concluso. Non è giusto.
Deve essere data la possibilità al giudice di applicare la pena dopo il processo di primo grado, di fronte a prove schiaccianti.
Ho chiesto anche la revisione del falso in bilancio: se si chiedono, con questo provvedimento, 3 anni di carcere per il lavavetri non si può punire solo con una multa chi ruba milioni o miliardi di euro.
Carta canta.
Sia chiaro, non vorrei essere frainteso: non sto imponendo ultimatum al governo.
Io sto dando un’indicazione, ma sono norme così importanti che piuttosto che non farle è meglio approvarle con disegno di legge. Non sono contro queste disposizioni che anzi approvo in pieno e vorrei in vigore immediatamente.
In caso contrario, il mio impegno e quello di Italia dei Valori è che sia aperta quanto prima la discussione in Parlamento e che al più presto il pacchetto possa diventare legge."